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In controtendenza è boom per il biologico

Postato da on gen 27th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

In netta controtendenza rispetto all’andamento generale aumentano in media del 12,1 per cento i consumi di prodotti alimentari biologici con punte del 17 per cento per pasta e del 24,3 per cento per il latte fresco. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi ai primi dieci mesi del 2010 sui prodotti biologici confezionati dopo il calo rilevato dall’Istat per il commercio al dettaglio. A trainare le vendite del biologico, con aumenti compresi tra il 16 per cento e il 20 per cento è – sottolinea la Coldiretti – il comparto dei cereali e derivati (pasta, pane e sostituti, biscotti, dolciumi e snack), ad eccezione del riso che cede invece l’8,5 per cento. Per l’ortofrutta fresca e trasformata, la crescita, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, è stata del 5,5 per cento, con punte del 76,5 per cento per le melanzane, del 15,2 per cento per le mele e del 11,8 per cento per le zucchine mentre si segnalano riduzioni del 6,4 per cento per i pomodori e del 4,4 per cento per le pere. Prosegue – continua la Coldiretti – l’andamento positivo del comparto lattiero-caseario che segna un incremento complessivo della spesa bio dell’11,1 per cento grazie in particolare ai maggiori acquisti di latte fresco (+24,3 per cento), burro (+11,7 per cento) e yogurt (+1,6 per cento) ma a contribuire alla crescita sono stati anche l’olio extravergine (+10,3 per cento) e le uova (+8,1 per cento). L’andamento di mercato conferma l’attenzione degli italiani alla qualità della tavola anche in tempo di crisi accentuata dalle emergenze sulla sicurezza alimentare che si rincorrono. Una tendenza che premia, il biologico ma anche il tipico e il prodotto a chilometri zero acquistato magari direttamente dagli agricoltori o nei mercati di campagna amica dove – conclude la Coldiretti – si rilevano acquisti in crescita nonostante l’andamento negativo generale.


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