Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Inchiesta Bari, si dimettono tutti gli assessori della regione Puglia

Postato da on lug 1st, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Nichi Vendola (Eidon)

Nichi Vendola (Eidon)

BARI – Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha chiesto e ottenuto da tutti gli assessori regionali di rimettere il mandato nelle sue mani. Lo ha annunciato poco fa lo stesso Vendola ai giornalisti. Vendola ha motivato la decisione affermando che «è legata a fatti politici nuovi» (riferendosi ai risultati elettorali) e «fatti indirettamente politici» (la necessità di una questione morale che deriva dalle inchieste in corso). «La sovrapposizione dei due fatti – ha commentato – è sotto gli occhi di tutti». «Ho il potere in questo momento di riformulare la giunta, con nuovi contenuti e perimetri, con nuove alleanze. Sono molto interessato a discutere con Casini, con Di Pietro», ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dopo aver comunicato che tutti gli assessori hanno rimesso il loro mandato nelle sue mani. «Tutto questo – ha detto Vendola – è un atto contrario all’azzeramento, è un atto di straordinaria generosità. È un voler ricominciare e rilanciare la coalizione, rafforzarla». Dialogherà anche con Adriana Poli Bortone che ha fondato il movimento Io Sud?, è stato chiesto a Vendola. «Questo non ve lo dico», ha risposto.

LA VICENDA – La richiesta di Vendola giunge in seguito a un’inchiesta della procura di Bari – coordinata dal pm Desirée Digeronimo – in cui si ipotizza un intreccio tra politica e affari nella fornitura di prodotti e servizi sanitari. La procura di Bari ha convocato come testimone lo stesso Vendola, che sarà ascoltato il 6 luglio, secondo quanto riferiscono fonti vicine alla vicenda.

LA ASL DI BARI – Intanto il direttore generale della Asl Bari, Lea Cosentino, è stata sospesa in via cautelare dalla giunta regionale pugliese dall’incarico: «Ho preso atto della volontà della giunta regionale di adottare un provvedimento di sospensione cautelativa delle mie funzioni che dovrebbe essere a mio avviso però prodromico di altro provvedimento. Ovviamente con i miei legali, con il mio collegio difensivo, adotterò tutte le misure che possano in qualche maniera tutelare la mia posizione sia a livello amministrativo sia a livello penale».

PDL, VENDOLA SI DIMETTA – «Le dichiarazioni con cui Vendola giustifica l’azzeramento della giunta regionale pugliese sono politicamente gravissime. Dice che le inchieste della magistratura a carico della sua giunta nascono anche dalle inchieste amministrative interne che lui stesso ha avviato». Lo rilevano il coordinatore e il vicecoordinatore pugliesi del Pdl, Francesco Amoruso e Antonio Distaso. «Vuol dire per caso – si chiedono in una dichiarazione congiunta – che ha scoperto di aver governato per oltre quattro anni nel malaffare? Che ha chiesto il sigillo della magistratura per azzerare la giunta? E così facendo pensa forse di essere assolto non solo politicamente da tutte le sue responsabilità di presidente? In passato per molto meno altri presidenti di Regione hanno avuto sorti e trattamenti giudiziari ben diversi quando non erano neanche più presidenti, cosa induce Vendola a pensare di potersi dissociare dall’operato del suo governo?». «Delle due l’una: se ci sono fatti connessi ad una questione morale dell’intera sinistra regionale che lui sa più e meglio di altri come spesso gli accade – concludono – dovrebbe dimettersi anche lui. Se invece Vendola coglie al balzo la palla delle inchieste giudiziarie come pretesto per allargare la maggioranza e la giunta, prima che altri lo facciano a sue spese, dovrebbe dimettersi lo stesso e chiedere il consenso degli elettori, consentendo alla Puglia di tornare a votare e a scegliere».


Leggi Ancora

Lascia una risposta