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Incontro con Benito Li Vigni: Le origini della Crisi italiana – 1

Postato da on lug 18th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Presso gli studi di Medialive abbiamo Incontrato il Dott. Benito Li Vigni, con il quale abbiamo cercato di capire in che momento storico è iniziata la crisi in Italia.
Li Vigni ci ha raccontato che il momento chiave va individuato negli anni ’90, periodo in cui è iniziato il saccheggio del patrimonio pubblico da parte delle Banche d’Affari, prima fra tutte la Goldman Sachs. Il governo di allora facilitò tale saccheggio attraverso le cosiddette privatizzazioni. Erano gli anni del Governo Amato e del Governo Ciampi, e un ruolo chiave è stato ricoperto anche dall’allora direttore Generale del Ministero del Tesoro: Mario Draghi. Eni, IRI, IMI e Banca d’Italia vennero privatizzate. In quegli anni si operò lo smantellamento del cosiddetto “stato imprenditore”, una formula che aveva generato il miracolo economico italiano e reso l’Italia la sesta potenza industriale del mondo.
Goldman Sachs e la Federal Reserve americana, assieme alla City di Londra, pretesero la chiusura di molte aziende pubbliche mettendo le mani su quelle di loro interesse. Oggi, infatti, è la Goldman Sachs a gestire le azioni Eni. Mario Draghi è stato premiato prima con la Presidenza europea della GS, poi con la carica di Governatore della Banca d’Italia, e in seguito con la presidenza della BCE.
Abbiamo in seguito cercato di individuare il momento in cui è iniziata, in Italia, la Crisi Finanziaria, osservando che in Europa essa ha fatto seguito alla Crisi Americana del 2008, quando la speculazione sui derivati in USA ha raggiunto la cifra di 600.000 Miliardi di Dollari (negli USA il PIL ammonta a 150.000 Miliardi di Dollari). Ad effettuare tale speculazione in America erano sempre le Banche d’Affari Merryll Lynch e Goldman Sachs, quest’ultima definita da Obama “la banca criminale”. Tutto è accaduto perché è stata ostacolata una nuova Bretton Woods (Kennedy cercò di opporsi all’abolizione di quegli accordi e pagò con la sua stessa vita). Tutto questo ci porta alla situazione odierna: un’Italia con 8 milioni di poveri, in cui al Sud una famiglia su quattro è indigente.
Nei prossimi incontri continueremo ad indagare sulle ragioni storiche e profonde della attuale crisi.

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