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Ingegneria aerospaziale e natura: Leonardo Da Vinci approverebbe

Postato da on set 14th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Pubblicato da Irene Giarracca

Ispirandosi alle modalità di volo degli albatros molti dipartimenti di ricerca di compagnie aeree stanno tentando di costruire dei velivoli in grado di sfruttare le correnti. Questa tecnica di volo si chiama dynamics soaring, che l’albatros padroneggia in modo stupefacente grazie ad un’apertura alare di 4 metri e a un tendine che gli consente di mantenere invariata e senza alcuno sforzo  la posizione delle ali; per mezzo di recettori ultrasensibili questi uccelli sono in grado di percepire anche i  minimi sbalzi di pressione e pertanto in grado di volare sfruttando le correnti. Probabilmente, spiega Johannes Traugott non sarà possibile applicare questo sistema ad un aereo di linea, perché troppo imponente e pesante, ma potrebbe essere sfruttato per i droni, aerei privi di passeggeri che hanno bisogno di rimanere ore e ore in volo.

Il passo successivo sarà realizzare dei sensori estremamente affinati, ma qualora la tecnica fosse messa a punto questi aerei consumerebbero  il 15% in meno rispetto a quelli attuali.

C’è chi ha intenzione di andare oltre e costruire un aereo integralmente basato su principi della biologia, come la compagnia  Airbus, produttrice dell’A380, che ha rivelato di voler costruire un velivolo con una struttura ultra sottile e leggera come le ossa degli uccelli, con estremità alari simili a quelle delle Aquile, e rivestimenti interni presi dal regno vegetale, ispirati alle foglie di loto  idrorepellenti e in grado di respingere le tossine rendendo i tessuti più resistenti allo sporco.

Fonte: NationalGeographic.com

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