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Iniziative urgenti per salvare il contributo di disoccupazione

Postato da on set 23rd, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

L’assunzione di urgenti ed adeguate iniziative governative e parlamentari è sollecitata dall’Agis a seguito dell’ultima presa di posizione dell’Inps che, con circolare n. 105 del 5 agosto, ha precisato che ai lavoratori artistici non è dovuto il contributo di disoccupazione.

L’Agis definisce inoltre “incomprensibilmente ondivaga” la prassi adottata in merito dall’Inps, in particolare a partire dal 1990, da quando cioè è stato introdotto l’istituto dell’indennità di disoccupazione a requisiti ridotti. Si è verificato infatti che in alcune regioni al personale artistico è stata riconosciuta l’indennità di disoccupazione, con conseguente versamento da parte dei datori di lavoro del relativo contributo; in altre località invece l’indennità di disoccupazione è stata negata dalle sedi Inps che non hanno attribuito alcun rilievo alla disponibilità manifestata dal datore di lavoro a versare il contributo.

Pertanto, l’estensione al personale artistico dell’indennità di disoccupazione necessita ad avviso dell’Agis, di una nuova disciplina legislativa che, abrogando la normativa attuale risalente al 1935, inserisca il personale artistico nell’ambito dei lavoratori che possono fruire dell’indennità di disoccupazione.

Ciò anche allo scopo di evitare – precisa l’Agis – che le norme in materia di welfare per i lavoratori dello spettacolo contenute nelle proposte di legge attualmente all’esame del Parlamento, finiscano con il decadere, come è avvenuto nelle tre legislature precedenti.


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