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Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Interdisciplinarietà la nuova frontiera della ricerca

Postato da on ott 7th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

“Tutta la filosofia è come un albero, di cui le radici sono la metafisica, il tronco è la fisica, e i rami che sorgono da questo tronco sono le altre scienze, che si riducono a tre principali: la medicina, la meccanica e la morale” così Cartesio parlava della filosofia, è così noi dovremmo cominciare ad intendere la ricerca scientifica, come un albero costituito da tutte le “scienze” e le conoscenze.

Ed è questo il modo di pensare di molti dei ricercatori e dei medici impegnati nella lotta contro le malattie, come è emerso dal Convegno che si è tenuto a Castel Ivano lo scorso 5 ottobre, e al quale hanno partecipato più di 130 scienziati.

Organizzato dalla Fondazione Bruno Kessler, dall’Università di Trento e Dall’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, il tema principale dell’incontro verteva sull’importanza, sempre più consistente, dell’interdisciplinarità in campo medico.

Nello specifico il convegno legava questa interdisciplinarità alla nuova frontiera delle cure mediche, ovvero la creazione di “mappe” dei geni alterati dalle malattie. Queste “mappe”, definendo un risequenziamento dei genomi, vengono utilizzate per poter creare cure più efficaci e mirate.

Solo pochi anni fa l’idea di poter sequenziare un genoma richiedeva anni di lavoro e costi molto elevati, ad oggi la tecnologia permette di ottenere il cosiddetto “sequenziamento di nuova generazione”, next generation sequencing o deep sequencing, in pochi giorni e con un investimento molto più esiguo, ottenendo, ovviamente, gli stessi risultati di prima.

Ed è proprio la capacità di far interagire le varie discipline, patologia, biotecnologia, informatica, che ha portato a risultati come questo e che ha, anche, favorito la creazione, annunciata durante il convegno, di un coordinamento nazionale di quanti si occupano di questi studi e del gruppo iDSDn- the italian deep sequencing in Disease Network.

La possibilità di creare questi sequenziamenti in breve tempo e con costi relativamente esigui, può portare alla creazione di cure sempre più efficaci e mirate, anche grazie alla creazione di farmaci sempre più specifici.

Fonti: Fbk


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