Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Intervista al Dott. Fabio Erba, Responsabile per la sede degli IFO della BTMS della Regione Lazio

Postato da on apr 21st, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Adesso anche il centro-sud Italia può contare su una BTMS di riferimento.

A tre anni dalla posa della prima pietra la BTMS della Regione Lazio è senz’altro operativa ed è l’unica del Centro – Sud Italia. Le Banche del Tessuto Muscolo – Scheletrico sono preposte al prelievo ed alla processazione di ossa lunghe ed epifisi femorali, tendini, legamenti, cartilagini costali etc. che verranno poi resi disponibili per i pazienti che ne dovessero aver bisogno. La nostra sede della Banca dispone di 3 medici, 1 biologo, 3 infermieri, 3 tecnici specializzati, un responsabile del sistema gestione e controllo qualità e una segretaria. Tutti loro seguono rigidi protocolli di qualità e sicurezza.
Una èquipe mobile, costituita dal nostro personale altamente specializzato, è in grado di effettuare prelievi di tessuto muscolo – scheletrico, (da donatore vivente e cadavere) presso le strutture sanitarie sedi della donazione.

I Tessuti Muscolo scheletrici così ottenuti, come vengono trattati?
I segmenti ossei, e le ossa lunghe vengono accuratamente ripuliti e conservati a – 80°C certificati e poi o distribuiti interi o processati (vedi liofilizzato e morcellizzato). I tessuti tendinei tra cui le fasce late, le cartilagini costali, i menischi, i tendini rotulei, vengono invece criopreservati in vapori d’azoto a -196°C.

Qual è il bacino d’utenza della BTMS?
In primo luogo la Regione Lazio e le regioni del centro sud.

Chi sono gli utilizzatori?
Queste banche sono in grado di fornire tessuti ossei e tendinei che trovano impiego in vari ambiti della chirurgia ricostruttiva:
Nella Chirurgia Ortopedica Traumatologica o Oncologica, ossa lunghe, porzioni di bacino, metacarpi ed epifisi femorali vengono impiegate per sostituire quelle porzioni ossee colpite da tumore, o danneggiate a seguito di un trauma. L’osso morcellizato può invece servire a riempire un vuoto creato dall’asportazione di una cisti o metastasi. I tendini si usano per la ricostruzione dei legamenti crociati del ginocchio, o per sostituire altri tendini lesionati.
Nella Chirurgia Maxillo Facciale, per ricostruzioni mandibolari con frammenti ossei;
in Neurochirurgia per porzioni di calotta cranica;
la Chirurgia plastica ricostruttiva utilizza la fascia lata per la ricostruzione toracica e
in Otorino-Laringoiatria – le cartilagini costali servono per la ricostruzione degli ossicini dell’orecchio medio.

Quali sono le linee di ricerca che si possono portare avanti all’interno di una BTMS?

Tra i nostri obiettivi ci sono realizzare tessuti ingegnerizzati in laboratorio attraverso l’applicazione dei principi della medicina rigenerativa e dell’ ingegneria tissutale, così da promuovere e realizzare meccanismi riparativi dei tessuti e/o sostituti biologici in grado di riparare tessuti danneggiati.
L’utilizzo di cellule metabolicamente attive e vitali, quali le cellule staminali mesenchimali (MSCs) che consentono la realizzazione in vitro di  tessuti vitali equivalenti e infine l’utilizzo dello scaffold biodegradabile, elemento insostituibile di ingegneria tissutale, dell’osso più idoneo per il rilascio cellulare e la rigenerazione del tessuto e messa a punto di metodi di raccolta delle cellule diversi da quelli tradizionali.


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