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IRE Roma: il ruolo di “Ras” per nuove strategie terapeutiche

Postato da on giu 13th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

La proteina RAS insieme a p53, è utilizzata nel controllo dei segnali che si manifestano a livello cellulare e con maggior frequenza è oggetto di mutazioni ‘trasformanti’ nei tumori umani. Mutazioni di RAS (NRAS, HRAS, KRAS) sono infatti presenti in circa il 30% di tutte le neoplasie solide ed ematologiche.  La frequenza varia nei diversi tipi di cellule presenti in determinati tessuti, come nei tumori pancreatici dove può raggiungere tassi di oltre il 70%. Le mutazioni di RAS giocano un ruolo fondamentale nel processo di trasformazione e progressione neoplastica e soprattutto rappresentando un evento precoce ed in grado di ‘iniziare’ la trasformazione.

E’ tale la posizione centrale di RAS nella formazione tumorale che mutazioni a carico di questa famiglia di geni hanno importanti ripercussioni anche sulla sensibilità e resistenza ad interventi farmacologici mirati. L’ importante ruolo delle mutazioni di questa proteina è noto da oltre 30 anni, ma la possibilità di interferire con la trasduzione del segnale innescata dall’attivazione di RAS a scopo terapeutico rimane, ad oggi, poco chiara. La miglior comprensione del ruolo di questa proteina e l’identificazione di meccanismi cruciali a monte e a valle di RAS stesso, consentono oggi di ipotizzare nuove possibilità di intervento volte a sfruttare, a scopo terapeutico, la dipendenza delle cellule neoplastiche dall’attività dei pathways attivati da RAS. In questa prospettiva lo stato mutazionale di RAS costituisce un fondamentale ‘tallone d’Achille’ che potrebbe rendere le cellule neoplastiche colpite da tali mutazioni più sensibili a terapie innovative. Il meeting di oggi è un’occasione d’incontro per i ricercatori dell’IRE e di altre importanti istituzioni oncologiche nazionali ed internazionali che hanno un comune interesse nell’identificazione, sia a livello preclinico che clinico, di nuove strategie terapeutiche specificamente dirette alle neoplasie che dipendono in maniera preferenziale dall’attivazione di questa proteina.

Aprono i lavori la Prof.ssa Paola Muti, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e  il Professor Francesco Cognetti, Direttore Dipartimento  di Oncologia Medica , intervengono tra gli altri esperti dell’Istituto Mario Negri e del National Cancer Institute Bethesda.
La giornata prevede la discussione di dati preclinici e clinici sul ruolo di RAS nella sensibilità e resistenza alle terapie già attualmente disponibili con particolare riguardo ai tumori polmonari e colo rettali.  Si discuterà su come superare la chemioresistenza indotta da RAS sfruttando l’interferenza con il microambiente tumorale e l’interazione con il sistema immunitario. Si analizzeranno infine le modalità più appropriate per un efficace trasferimento delle nuove acquisizioni biologiche al letto del paziente.

 


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