Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Islanda porto franco dei provider

Postato da on set 6th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Bradd Krap, docente di Economia all’Università di Londra, afferma: “Oggi, per ogni watt consumato per alimentare un server, se ne spende tra il 40 e il 60% in più per il suo raffreddamento”

E se invece di impiegare tante risorse in sistemi di raffreddamento, si sfruttassero le naturali condizioni climatiche dei paesi più freddi? E’ con questo presupposto che l’Islanda si offre quale centro , operazione che garantirebbe alla nazione indiscussi introiti economici. D’altronde, per rchiamare a sé i provider a livello internazionale, l’Islanda può far leva anche sulla grande libertà concessa nell’ambito della comunicazione e informazione.

La legislazione vigente nel paese, infatti, lascia ampio spazio espressivo, consentendo vita facile anche a quei siti che, impegnati nella trattazione di argomenti caldi (Inchieste su temi scottanti, etc.), altrove incontrano grandi difficoltà a portare avanti la propria attività, quando non si possa parlare di vero e proprio ostruzionismo. E’ il caso, per esempio, di WikiLeaks, sito web che pubblica documenti dei servizi segreti di vari paese, che in Islanda gode di tutele.

Un atteggiamento protettivo che potrebbe estendersi anche a tutti quei server che decidessero di traferirsi nel paese.

Fonti: Informazione Libera


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