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Israele e l’educazione all’intolleranza religiosa

Postato da on nov 19th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Yeshiva World News

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Hesder Yeshivas, è un ordine di scuole israeliane, costituito da 62 collegi, che attraverso lo studio della Torà combinano la preparazione militare a quella religiosa . Questi collegi sono finanziati dal Governo israeliano. Quello diretto dal Rabbino Yitzhak Shapira ha ricevuto fondi per un valore di 180 mila euro nel 2006 mentre dal 2007 hanno ricevuto 27 mila euro l’anno dal ministero dell’Educazione, secondo quanto dichiarato dall’ONG israeliana Yesh Din. In questi collegi c’è un forte incitamento alla discriminazione religiosa e all’intolleranza. L’approccio alla religione è integralista. Il Governo israeliano insiste nel ripetere ai palestinesi che se un giorno vorranno vivere in uno Stato indipendente, sarà necessario compiere un grande sforzo per eliminare alla radice le forme di incitamento contro lo Stato israeliano. Da parte delle autorità palestinesi lo sforzo è stato ingente ed incentrato prevalentemente nella educazione scolatica. L’esecutivo palestinese riceve con 24 ore di anticipo il sermone che gli Imam pronunceranno il venerdì, e viene controllato scrupolosamente che non vi siano proseliti contro il popolo ebraico. Il lavoro compiuto, lo scorso anno è stato elogiato anche dagli Stati Uniti. Sul fronte israeliano invece, la situazione è ribaltata e completamente fuori controllo. Nel collegio del Rabbino Yitzhak Shapira, l’insegnamento religioso viene impartito in modo integralista. Ai ragazzi viene insegnato che i mussulmani, come i cristiani, sono inferiori e pericolosi e sempre suscettibili di sfiducia.  Viene insegnato agli alunni che è giustificabile l’uccisione di un bambino se è crescituo in un ambiente potenzialmente pericoloso per la popolazione ebraica. E’ giusto uccidere  il figlio di un leader politico “nemico”, come mezzo di pressione affinchè non commetta in futuro atti malvagi contro Israele. E’ inoltre giusto uccidere bambini che non ripettano le sette leggi che Dio ha consegnato a Noè, poiché rappresentano una futura minaccia.  La distinzione tra soldato e civile in tempo di guerra non è molto rilevante, qualunque persona del popolo nemico è potenziale nemica. Questi insegnamenti hanno prodotto una generazione di fanatici e la cosa più preoccupante è che tutto ciò sta avvenendo anche grazie ai finanziamenti che lo Stato ha concesso in questi anni agli  Hesder Yeshivas.

Fonte elpais.com


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