Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Italia bene, ma non bisogna abbassare la guardia.

Postato da on mag 10th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

a.g.Angel Gurria, segretario generale del OCSE, durante la presentazione a Roma del rapporto “Italy: better regolation to strengthen market dynamics”  ha sottolineato come i risultati finora ottenuti, grazie alla sua nuova politica volta alla maggior liberalizzazione dei mercati e alla riorganizzazione del governo, hanno accostato l’economia del bel Paese, per quanto concerne la regolamentazione  dei mercati dei prodotti, a quella della Germania e della Francia. Tuttavia, continua il segretario, quanto fatto fino ad oggi, anche se meritevole, non si deve fermare, anzi il trend deve rimanere costante se si vuole traghettare il paese fuori dalla crisi. Il governo, negli ultimi anni, ha seguito delle linee guida che prevedevano una riduzione dei costi,  l’ incentivazione della libera impresa, lo snellimento degli apparati burocratici e legiferativi e lo sviluppo della competitività attraverso l’autorità garante della concorrenza. Per fare un esempio dei risultati ottenuti con la nuova impostazione, la sola presa di coscienza della necessità di alleggerire la pubblica amministrazione, le cui maglie strangolavano la libera impresa,  ha permesso alle ditte private un risparmio di 4 miliardi euro l’anno. Quindi se l’Italia  vuole proseguire su questa strada, come auspicato in questa relazione, dovrà continuare questa semplificazione delle norme amministrative, tutte a vantaggio di un controllo più centralizzato, aumentare ancora la concorrenza, abbassare le tasse dei prodotti  al dettaglio in  entrata, favorire e coordinare a livello centrale il trasporto nazionale e adattare ad una regolamentazione di mercato il settore energetico, semplificando il quadro giuridico per favorire nuovi investimenti.  Se si seguissero queste indicazioni gli esperti prevedono  nel settore dell’elettricità, del gas, dei servizi professionali e della distribuzione al dettaglio un aumento della produttività del 14% nel giro di 10 anni.

Fonti: OECD


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