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Iva: Rincari boom per cd (+7%) e dvd (+3%), in Europa un album costa il 37% in meno

Postato da on set 28th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry


Per l’Adoc necessario portare l’Iva al 4%, prezzi alti spingono verso la pirateria, il 35% degli italiani nell’ultimo anno ha fatto ricorso a copie illegali di film e musica

Roma, 28 settembre 2011 – L’aumento dell’Iva al 21% ha comportato conseguenze nefaste per i costi di cd e dvd, secondo uno studio dell’Adoc. Un cd costa infatti il 7% in più rispetto ad agosto, per un dvd si spende poco meno del 3% in più.

“Il costo di un cd è aumentato, in media, di 1,50 euro rispetto al periodo con l’Iva al 20%, mentre per un dvd si spendono 60 centesimi in più – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – i rincari fuori controllo registrati su cd e dvd hanno aumentato la forbice di prezzo con il resto d’Europa, dove mediamente per l’acquisto di un cd si spende il 37% in meno che in Italia, mentre per acquistare un dvd si risparmi il 24%. I prezzi troppo alti, inoltre, alimentano la pirateria e non favoriscono l’accesso diffuso alla cultura, specialmente per i più giovani. Secondo le stime dell’Adoc circa il 35% degli italiani ha fatto ricorso, nell’ultimo anno, a copie illegali di film o brani musicali. Il 62% di questi ha scaricato i contenuti via web, mentre il 38% ne è entrato in possesso acquistando dischi contraffatti o li ha ricevuti indirettamente. La pirateria è un fenomeno che va capito e combattuto, e certamente non costituisce un deterrente mantenere prezzi elevati per l’acquisto di film e musica. Una soluzione potrebbe essere la riduzione dell’Iva al 4% sui prodotti venduti al dettaglio, già applicata a dvd e cd venduti in allegato ai giornali in edicola. Una tassazione già adottata, per esempio, in Spagna, dove i cd costano il 19,4% in meno rispetto all’Italia e i dvd il 17,5% in meno. In questo modo si possono eliminare le disparità e allineare i nostri prezzi a quelli europei, riducendo anche il fenomeno della pirateria. Va anche detto che sul prezzo finale gravano le tasse applicate su supporti di registrazione quali dvd, cd, registratori HD e chiavi USB come “copyright preventivo”. Tolte le tasse, quanto spetta effettivamente all’autore dell’opera? Occorrono maggiore trasparenza e controllo sui fondi della Siae, al cui interno si deve prevedere la presenza di un rappresentante delle Associazioni dei consumatori.”


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