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Jackson, martedì l’ultimo saluto

Postato da on lug 3rd, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Michael Jackson

Michael Jackson

LOS ANGELES

Arrivano dalla Cina, dalla Turchia, dal Brasile e dall’Italia. E stazionano davanti all’abitazione di Beverly Hills di Michael Jackson a Neverland, il ranch del Re del Pop situato a oltre 150 chilometri di distanza da Los Angeles. Dopo indiscrezioni e smentite finalmente hanno la risposta che attendevano per organizzarsi: l’omaggio pubblico a Michael Jackson è stato fissato ufficialmente martedì 7 luglio presso lo Staples Center di Los Angeles, l’arena che già ospitava le prove di Jackson in vista dei concerti in programma a Londra. Si paventa intanto una battaglia legale per i tre figli di Jackson: la madre Debbie Rowe potrebbe – ha dichiarato a una tv di Los Angeles – chiederne l’affidamento. In base alla legge della California la madre naturale ha la precedenza rispetto ad altre figure ma, osservano alcuni legali, il caso del cantante si presenta complesso.

Rowe, infatti, non potrebbe avanzare alcuna pretesa sulla terza figlia di Jackson, Blanket, e solitamente in questi casi la giustizia tende a non separare i bambini. La capienza dello Staples Center è di 20.000 persone ma Aeg, la società proprietaria dell’impianto e organizzatrice della tourneè londinese del cantante, ha predisposto l’installazione di maxi-schermi fuori dall’arena così da far partecipare all’evento tutti i fan. I dettagli finora forniti sull’evento sono scarsi. Per ora, con un comunicato, la famiglia Jackson ha confermato la scelta dello Staples Center e ha precisato che saranno distribuiti 11.000 biglietti. L’affluenza, però, sarà sicuramente maggiore viste le centinaia di fan di Jackson già accorse in città per portare il loro ultimo omaggio al cantante.

E quello che secondo molti sarà il «funerale più imponente della storia» potrebbe trasformarsi per Aeg in guadagno: per la società erano previste ingenti perdite in seguito all’annullamento dei concerti londinesi (aveva già investito 25-30 milioni di dollari), invece il boom delle vendite di oggetti targati Jackson potrebbe appianare il potenziale rosso, e consentire alla società di guadagnare. L’annuncio della famiglia spazza via le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, fra le quali l’esposizione pubblica del corpo di Jackson a Neverland. Una cerimonia nel ranch è stata valutata ma, per problemi logistici, l’ipotesi è stata accantonata. A pagarne le conseguenze sono stati gli alberghi della zona che, da un giorno all’altro, si sono trovati con molte stanze vuote visto lo spostamento dell’attenzione dei media presso lo Staples Center, dove già da ore molte emittenti televisive hanno iniziato a installare le loro attrezzature.

Nonostante la smentita della famiglia su una commemorazione a Neverland, i fan non hanno abbandonato la loro postazione davanti al cancello del ranch, sfidando il caldo. Non meno numerosi i fan presenti davanti all’abitazione di Beverly Hills, a Carolwood Drive 100. Messaggi, fiori, foto e ricordi condivisi. Un ragazzo brasiliano mostra una bambola che ritrae Jackson e una foto del cantante incorniciata insieme a una carta di caramella: «Me l’ha offerta Michael l’ultima volta che è venuto in Brasile per girare», racconta fiero. Un altro ragazzo mostra i suoi tatuaggi del Re del Pop, che ne ripercorrono l’intera carriera. Fra i tanti arrivati anche alcuni italiani, partiti in fretta e furia subito dopo aver appreso la notizia del decesso. Da diversi giorni si dividono fra Encino, la residenza della famiglia, e Beverly Hills.

Poco prima dell’annuncio della famiglia Stefano ed Enrica si sono detti indecisi sul da farsi: il loro biglietto di ritorno è fissato per lunedì 6 luglio. «Siamo qui da una settimana e rischiamo di esserci stati per niente, ma tutto sembrava così imminente» spiegano. L’abitazione di Beverly Hills, che costava a Michael Jackson 100.000 dollari al mese di affitto e divenuta da una settimana meta di pellegrinaggio, sarà trasformata in una casa-museo aperta al pubblico: lo stilista francese Christian Audigier ha annunciato che intende acquistare la grande casa. L’acquisto, previsto fra sei mesi, allo scadere dell’ultimo contratto di affitto, è sicuro dato che l’abitazione appartiene già al suo socio Hubert Guez.


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