Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Junker candidato alla presidenza del Consiglio dell’UE

Postato da on ott 27th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Jean-Claude Junker

Jean-Claude Junker

Jean-Claude Junker, Primo Ministro (di centro destra) del Lussemburgo, nel 1995, e Presidente dell’eurogruppo a partire dal 2004, è uno dei primi candidati alla presidenza del Consiglio Europeo. Il suo più grande avversario è l’inglese Tony Blair, ex-Primo Ministro britannico. Tutto dipenderà dalla sorte del Trattato di Lisbona. Jean-Claude Junker, è stato intervistato dal quotidiano “Le Monde”, al quale ha esposto i motivi della sua opposizione all’elezione del candidato inglese. Ma Junker non è l’unico ad opporsi a Blair, anche i tre paesi del Benelux seguono il suo pensiero. E’ necessario un candidato che condivida tutte le principali politiche e attività dell’Unione, la creazione della moneta unica è stato un passo essenziale per dare credibilità all’unità dell’Europa, la Gran Bretagna si è rifiutata di aderire alla moneta unica ,mentre tutti gli altri Stati hanno lavorato anni per giungere a questo risultato. Junker afferma che una delle caratteristiche principali del futuro Presidente, dovrebbe essere la capacità di saper coniugare le idee, i sogni e i progetti di tutti i paesi appartenenti all’unione, quelli grandi e quelli piccoli, dovrebbe riuscire a trovare un assetto  coerente, inclusivo e globale. Tra le principali attività della presidenza c’è quella di intessere buoni rapporti con l’Alto rappresentante delle Relazioni Estere, ma non solo è necessario intrattenere buoni rapporti con gli Stati esterni all’europa. Tra le accuse britanniche c’è  anche quella relativa alla carenza di Junker nei rapporti con l’esterno, lui smentisce  e dichiara di aver buone relazioni sia con la Cina che con la Russia. Circa gli scontri avuti con la Merkel, riguardo i paradisi fiscali, afferma di aver superato le divergenze e di aver annunciato, prima della riunione del G20, ad aprile, di aver accettato lo scambio di informazioni bancarie in caso di situazioni sospette. Le accuse provenienti dalla Gran Bretagna sono molteplici, fra le tante c’è quella che descrive il leader del Lussemburgo come eccessivamente federalista. Per Junker l’Europa non diventerà mai come gli Usa. Gli stati europei hanno una storia di secoli e non accetterebbero mai  di giungere ad una forma di governo come quella statunitense. Per lui è necessario condividere le politiche fondamentali e lasciare autonomia e libertà sulle altre.

Fonte lemonde.fr


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