Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

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La buona volontà paga

Postato da on lug 13th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Recenti studi sulle api dimostrano che le abilità cognitive possono essere recuperate anche in età avanzata; congiuntamente una ricerca dimostra che il così detto farmaco dell’Isola di Pasqua ha potenziato la memoria di topi da laboratorio. Lo studio sulle api, pubblicato in Maggio dal giornale Experimental Gerontology, si focalizza sulle differenti capcità di giovani e vecchi membri della colonia. I ricercatori hanno rimosso le giovani, api operaie dall’alveare. Le api più vecchie, rimaste sole nello svolgimento delle mansioni di routine, come secernere pappa reale per le larve, nonostante mostrassero in una fase iniziale chiari deficit di apprendimento, hanno portato a termine con diligenza tutti i compiti – ha dichiarato Nicholas Baker dell’Arizona State University School fo Life Science. Era come se la maggioranza di loro fossero nuovamente in possesso delle proprie capacità cognitive. Cosa è accaduto? Analizzando le api rigenerate i ricercatori hanno trovato alte concentrazioni di glutammato nel cervello. Negli esseri umani moderate concentrazioni di questa sostanza possono aiutare la memoria e l’apprendimento, mentre elevate quantità possono danneggiare le funzioni cognitive. Secondo i ricercatori il glutammato può ristabilire le cellule celebrali delle api. Una buona notizia per le api ma forse anche per gli esseri umani. Con le persone non si può mandare indietro l’orologio – ha dichiarato Baker – ma lo studio mostra che il contatto sociale e lo svolgimento di nuove attività, ristabilisce le connessioni celebrali, cancellando i cattivi effetti dell’invecchiamento.  Lo studio potrebbe generare altri benefici. Grazie a questa ricerca, gli scienziati sperano di ricavare un farmaco che possa aiutare combattere le disfunzioni celebrali associate all’età.  Potrebbero passare 30 anni prima che il composto sia pronto – ha detto Baker, pertanto nel mentre è necessario che le persone più anziane  prendano coscienza dell’importanza di porsi sempre nuovi obiettivi e sfide. Nel caso dei roditori i ricercatori dell’Università del Texas hanno scoperto un farmaco che rigenera la memoria di topi anziani agendo come un antidepressivo e estendendo la durata della loro vita. I ricercatori hanno testato l’efficacia di una sostanza derivata dal terreno prelevato sull’Isola di Pasqua. La Rapamicina è stata usata per anni per facilitare il trapianto degli organi solo di recente gli scienziati ne hanno testato le proprietà anti invecchiamento. In questo studio i topi che avevano assunto rapamicina mostravano i segni di una capacità mnemonica potenziata, una diminuzione dell’ansia e della depressione  e in generale una vita più lunga. Il farmaco è stato dato a due gruppi di topi, uno affetto da Alzheimer e  uno di controllo. I ricercatori hanno riscontrato subito che tutti i topi anche quelli in salute avevano un umore migliore. I ricercatori spiegano che la rapamicina inibisce una proteina che regola la crescita o meno di determinate cellule incidendo sulla durata della vita. Il prossimo passo sarà testare il farmaco su gli esseri umani.

Fonte: NationalGeographic.com


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