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La camorra in azione

Postato da on ott 30th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Quartiere Sanità

Quartiere Sanità

La Procura di Napoli ha deciso di rendere pubblico un video girato nel quartiere Sanità di Napoli, in Via Vergini. Il video riprende un’escuzione fatta dalla Camorra, l’11 maggio scorso . Dal video emerge tutta la gravità della condizione di una regione e di una città in mano alla criminalità organizzata. A guardare il video si gela il sangue nelle vene, c’è il sicario che si guarda intorno, entra nel Bar, individua la vittima, ne esce pochi secondi dopo impugnando una pistola. Sulla porta del bar c’è Mariano Bacioterracino, che fuma una sigaretta. In un attimo il sicario estrae la pistola e spara, 4 colpi , di cui l’ultimo alla testa, deve essere sicuro che Bacioterracino non portrà più parlare e testimoniare contro di lui. Dopo di che si gira e tranquillamente si allontana. L’esecuzione avviene in pieno giorno, in strada molte persone, ma nessuno osa fermarsi e far trasparire anche solo per un attimo cosa gli sta accadendo davanti agli occhi.
In queste regioni come ricorda Roberto Saviano, la possibilità di incappare casualmente in un omicidio è messa nel conto come la possibiltà di fare un tamponamento. E la finta indifferenza che appare nel comportamento della gente  è il risultato della paura e della consapevolezza di vivere in uno stato di guerra, dove è necessario fare il possibile per salvare la pelle. Per cui devi fare di tutto affinchè il palo o lo stesso sicario non notino la tua presenza e possano ritenerti un testimone pericoloso. Bacioterracino era uno svaligiatore di banche di cui la criminalità organizzata del quartiere, capeggiata da Giuseppe Misso, si serviva per l’accumulo di denaro, utilizzato anche come mezzo per acquisire consenso all’interno del quartiere, uno dei più disagiati di Napoli.
Il movente, forse l’omicidio che Mariano Bacioterracino aveva fatto nel 1987. Aveva ucciso Gennaro Moccia, venne poi assolto in secondo grado.  Il movente, passionale. Non sarebbe strano, visto di vendette a lungo termine la camorra ne ha già fatte tante, e lui non sarebbe il primo. Il procuratore aggiunto di Napoli, Alessandro Pennasilico, spiega che la decisione di rendere pubblico il video è stata molto sofferta, ma non essendo riusciti a muovere molti passi in avanti, hanno deciso di fare un estremo tentativo affinchè possano essere smosse le coscienze di quanti hanno assistito alla vicenda.

Fonte elpais.com e repubblica.it


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