Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

La prima cosa è marciare

Postato da on gen 18th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

“Le madri Cinesi sono superiori a quelle occidentali”, così titola un articolo del Wall Street Journal, che ha pubblicato sul suo quotidiano la tesi sostenuta dalla Professoressa Amy Chua, della Yale University. Ma vediamo perché? La Prof. ssa Chua sostiene che la differenza più grande fra genitori occidentali ed orientali sia in un certo senso nell’arrendevolezza, ma spieghiamoci meglio, a suo avviso in Cina è costume educare i propri figli a non mollare mai e a primeggiare in ogni campo, mentre i genitori occidentali di fronte alla svogliatezza dei propri bambini si arrendono. La professoressa racconta la sua esperienza di madre, dicendo che per ottenere questo risultato ha stilato un decalogo di divieti che riguarda: la partecipazione a un pigiama party; passare il pomeriggio a giocare con le amiche; prendere parte a una recita scolastica; lamentarsi; guardare la tv o giocare ai videogame; scegliersi le attività extracurricolari; non prendere il massimo dei voti; non essere il primo della classe; non suonare violino o pianoforte; suonare qualche altro strumento.

Insegnare a dei bambini che nella vita non bisogna mollare mai è più che lodevole,

tuttavia non significa certo far crescere dei bambini come dei soldatini che conoscono solo la disciplina e la fatica, è chiaro che la vita di un bambino, anzi quella di ogni essere umano deve essere composta dal dovere e dal piacere, e poi come sottolinea un esperto, professore di Storia dell’educazione all’Università di Torino: “il rigore fine a se stesso è una sciocchezza, bisogna sempre tenere conto delle inclinazioni del bambino, altrimenti si rischia di renderlo una persona frustrata e insicura”.  Mi permetto poi di aggiungere che in verità non rientra nel costume cinese l’educazione dei figli, visto che tendenzialmente le giovani coppie, si trasferiscono nei centri urbani per lavorare, lasciando i figli con i nonni, che si occupano dell’educazione e della crescita dei bambini.

Fonte: Yahoonotizie.it


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