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La Russia apre il cassetto dei segreti

Postato da on mag 3rd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

katyn12Si supponeva, si immaginava, ma nessuno lo diceva apertamente. Che nel massacro perpetuato dai sovietici a danno dei polacchi nel 1940 nella foresta Katyn fossero coinvolti anche dei civili era una convinzione di tanti, tuttavia soltanto oggi è diventata una certezza. La Russia ha, infatti, scelto di pubblicare i documenti ufficiali nei quali è scritto nero su bianco che Stalin, allora segretario del Partito comunista dell’Unione Sovietica, ha ordinato l’uccisione di 22.000 cittadini polacchi.

Si legge nel rapporto: “Nei campi prigionieri… c’è un gran numero di ex ufficiali polacchi, ex funzionari della polizia polacca e dell’intelligence… membri di organizzazioni ribelli, disertori e altri… tutti nemici giurati del potere sovietico”. Un’operazione intrapresa dai sovietici per indebolire fortemente l’assetto polacco, andando a colpire i membri della classe dirigente. Gli altri, però, erano donne e bambini, probabilmete famigliari degli ufficiali stessi.

La scoperta, nel 1943, di quello ch si può definire un vero e proprio genocidio ha determinato la rottura dei rapporti fra Unione Sovietica e Polonia. La scelta oggi, a distanza di sessanta anni, di rendere nota con una pubblicazione sul web la documentazione relativa a quell’episodio, rappresenta senzaltro il tentativo di arrivare ad una distensione dei rapporti fra i due paesi, in un momento in cui la Polonia è duramente provata dalla morte del presidente Lech Kaczynski, avvenuta lo scorso 10 Aprile in un incidente aereo.

Fonti: PeaceReporter


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