Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

La sindrome di Ikikomoro sta prendendo piede anche in Italia

Postato da on feb 3rd, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Finora se ne era sentito parlare solo in Giappone invece il fenomeno degli internet dipendenti è appordato anche in Italia.  Si tratta di ragazzi appartenenti ad una fascia d’età compresa fra i 15 e i 21 anni che rifiutano qualsiasi rapporto umano, passando le loro giornate chiusi in camera a navigare su internet o a giocare a video giochi, non vanno a scuola, non hanno amici, non hanno rapporti con nessun essere umano anche per anni. In Italia sono stati messi in piedi tre gruppi di lavoro, coordinati dagli psichiatri Massimo Di Giannantonio, Luigi Janiri, Daniele La Barbera, che hanno avuto modo di visitare ben 100mila ragazzi con una forma più o meno garve di questa sindrome. Non stati attualmente raccolti dati epidemiologici sull’incidenza del fenomeno in Italia, tuttavia è in crescita, come lo sono altre forme di dipendenza, come quella dai giochi d’azzardo, sempre più alla portata di tutti, e quella dallo shopping. Sono solo tre i centri in Italia in cui si sta studiando il fenomeno, Il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Palermo, il Policlinico Gemelli di Roma, e l’Università D’Annunzio di Chieti, tuttavia attualmente non è stato aperto alcun centro di recupero pensato appositamente per le persone affette da questo tipo di disturbo.


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