Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

La verità nascosta. La vera storia della scomparsa dell’Imam Al Sadr, dello sceicco Yaacoub e di Badreddin

Postato da on mar 7th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Mercoledì 9 Marzo 2011 alle ore 17.30 presso Palazzo Marini, Camera dei Deputati, Sala delle Colonne, Via Poli 19, a Roma si terrà la presentazione del libro “La verità nascosta. La vera storia della scomparsa dell’Imam Al Sadr, dello sceicco Yaacoub e di Badreddin”, di Fausto Biefeni Olevano.

Introduce:
Gianni Lattanzio (Associazione Dialoghi)

Modera e coordina:
Emanuela Irace (giornalista, autrice dell’introduzione)

Intervengono:
On. Franco Narducci (Vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Camera)
S.E. Mtanios Hadad (Procuratore del Patriarcato Melchita)
Shahrzad Hooshmand Zadeh (Docente di studi islamici – Pontificia Università Gregoriana)
Gianni Perrelli (giornalista, autore della prefazione)
Talal Khrais (giornalista, Stampa Estera Roma)
Raimondo Schiavone (Arkadia Editore)

Sarà presente, inoltre, l’autore del libro, Fausto Biefeni Olevano; giornalista freelance, regista, autore, sceneggiatore, attore. Appassionato di teatro, cinema, arte, è autore di testi teatrali, nonché di sceneggiature per corti e lungometraggi.
Redattore prima e successivamente capo redattore della rivista “Assadakah, una finestra sul Mediterraneo” edita dal Centro Italo Arabo Assadakah – un’associazione culturale di amicizia e cooperazione tra i Paesi del bacino del Mediterrano con sede a Roma – ha collaborato con “La Gazzetta Politica” e “L’Espresso”.
Negli ultimi anni, ha effettuato diverse missioni in Medio Oriente, visitando Israele, Palestina, Sudan, Etiopia, Egitto, Siria e Libano. Ed è proprio durante questi viaggi che viene a conoscenza e si appassiona alla vicenda di Moussa al Sadr. Realizza dapprima un documentario e poi, dopo aver analizzato a fondo gli atti relativi alle indagini che per questa misteriosa scomparsa sono state svolte in Italia, il libro.

Un uomo di pace, impegnato a fermare il disastro e la guerra civile in Libano. Servizi segreti, cospirazioni, misteri. Gheddafi, le inchieste giudiziarie e le troppe bugie sul caso al Sadr.

Corre il 1978, un anno carico di eventi luttuosi in Italia e all’estero. La strage di via Fani, l’assassinio di Aldo Moro, i continui e ripetuti atti terroristici delle Brigate Rosse. E poi il Medio Oriente. Un ribollire continuo di tensioni, rivalità, assassinii, lotte di potere. In questo contesto si inserisce prepotentemente la figura dell’imam Moussa al Sadr, sciita, leader spirituale di quella frangia di popolo libanese da sempre relegata nell’ombra. Per essi, al Sadr, sogna un futuro migliore, di pace, operoso, libero da tirannie e oppressori. Per questo, con coraggio, lotta contro coloro che prosperano nella guerra civile che insanguina il Libano: Siria, Israele… Libia. Ed è proprio al “colonnello” Muammar Gheddafi che al Sadr decide di rivolgersi per chiedergli di interrompere la fornitura di armi alle fazioni in lotta. È così che inizia l’avventura di Moussa al Sadr, dello sceicco Mohamad Yaacoub e del giornalista Abbas Badreddin in una Tripoli che ospita le delegazioni dei paesi musulmani per la commemorazione della rivoluzione verde. Qualcosa, però, va storto. E i tre uomini, all’improvviso spariscono. Chi li ha rapiti? Che fine hanno fatto? Quali sono i moventi di una simile azione? Chi ci ha guadagnato? Perché si è voluto cercare a tutti i costi di far credere che il gruppo fosse giunto a Roma e da lì fossero poi ripartiti? Il giornalista Fausto Biefeni Olevano ripercorre analiticamente la vicenda, a partire dalle tre inchieste che in vari periodi la magistratura italiana ha aperto per venire a capo del problema. L’ultima delle quali, però, fortemente influenzata dai nuovi accordi italo-libici stipulati tra il “colonnello” e Silvio Berlusconi.
Mille interrogativi, poche risposte, in un saggio che intreccia politica, servizi segreti, cospirazioni, interessi economici, che si dipana attraverso gli ultimi trent’anni della nostra storia. Che mette a nudo la personalità completa di Gheddafi, l’arroganza di un potere che vuole perpetuarsi oltre ogni limite, che vuole fare il punto della situazione su un argomento sconosciuto in occidente o dimenticato, ma ben presente nei cuori di milioni di persone che vivono in Medio Oriente. Un’inchiesta dettagliata che ci offre la possibilità di scoprire la figura di un uomo che ha lavorato per la pace e che per arrivare ad essa ha pagato un duro prezzo.

Arkadia Editore- pp. 240 – € 16.00


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