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L’associazione dei consumatori denuncia: i costi di disattivazione dei servizi telefonici sono eccessivi

Postato da on ott 6th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Il ventaglio di offerte delle compagnie telefoniche per i contratti di accesso ai loro servizi è, ormai, talmente ampio che il consumatore, di fronte ad una piano tariffario che non risponda più alle proprie esigenze, ha la possibilità di vagliare mille altre soluzioni, rescindendo il contratto con il vecchio operatore per rivolgersi altrove. Salvo, poi, rendersi conto che la disattivazione del servizio ha un costo elevato da scoraggiare qualsiasi cambio.

L’ufficio legale dell’associazione dei consumatori, infatti, dopo un’attenta analisi delle clausole dei contratti, ha rilevato delle condizioni che non esita a definire vessatorie. Le compagnie telefoniche  chiedono ai clienti che avanzano richiesta di disdetta, delle cifre che possono arrivare fino ai 100 euro, soldi che, dicono gli operatori, sono contributi per i costi di disattivazione. Nel caso di noleggio di apparecchiature, poi, le cose peggiorano; se si vuole la disdetta entro i primi due anni, infatti, il consumatore è obbligato ad acquistare gli apparecchi noleggiati, non a restituirli, come sarebbe più logico aspettarsi.

E la situazione è la stessa presso tutte le compagnie.

Altroconsumo, in nome della difesa dei diritti degli utenti, avanza la richiesta di revisione delle condizioni contrattuali; qualora non dovesse ricevere risposta soddisfacente, l’associazione si dice pronta a portare la questione in tribunale.

Fonti: Altroconsumo


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