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L’Associazione Nazionale Esercenti Multiplex si oppone alle ipotesi di prelievo fiscale sui biglietti del cinema

Postato da on feb 1st, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

No ai prelievi sul biglietto del Cinema: Sarebbero l’ecatombe dell’esercizio. Si recuperino risorse su settori più floridi

“Le ipotesi di prelievo coatto sul biglietto sono l’ecatombe dell’esercizio cinematografico”. E’ questa la dura risposta di Carlo Bernaschi, presidente Anem, associazione nazionale esercenti multiplex,  alle nuove voci di un prelievo sul biglietto o tassa di scopo uscite in questi giorni.

“Il cinema – continua Bernaschi –  e’ un settore industriale e non un servizio di pubblica  utilità e pertanto non può essere alimentato e sostenuto da imposizioni fiscali all’anello più debole della filiera. L’esercizio cinematografico si regge su esili  equilibri fra costi e ricavi e pertanto, ulteriori aggravi finanziari, provocherebbero o l’aumento del biglietto (e quindi una diminuzione di spettatori) oppure verrebbero riversati sulle sue  fragili economie. In entrambi i casi potremmo  assistere alla chiusura di aziende ed al licenziamento di centinaia di lavoratori. L’Anem contrasterà in ogni sede e con tutti gli strumenti a sua disposizione ogni eventuale imposizione o aggravio per le aziende rappresentate”.

“Tra l’altro – osserva ancora Bernaschi – l’esercizio è solo una parte, forse la più visibile ma sicuramente la meno redditizia, di tutta la filiera cinematografica. Se davvero si vogliono recuperare risorse aggiuntive si vadano ad interessare i settori più floridi e redditizi: dalla telefonia alle televisioni, e si abbia il coraggio di chiedere a questi soggetti di sostenere il cinema italiano, senza se e senza ma”.

“Oggi – conclude il presidente dell’Anem –  in tanti utilizzano la parola “cinema” ma solo alle sale ed agli spettatori viene richiesto di sostenere uno sforzo che non gli compete”.


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