Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Lavoro: i giovani sono i più colpiti dalla crisi

Postato da on mag 28th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Era inevitabile che la crisi, che ha investito il mondo negli ultimi anni, creasse squilibri in ogni settore, soprattutto quello occupazionale. Per quanto concerne l’Italia, infatti, se da una parte il ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinari ha permesso, principalmente alle famiglie con figli, di non  arrivare a  situazioni di disagio economico, dall’altro canto questa situazione si è ripercossa sulle differenti tipologie di lavoro adottate in risposta a questi interventi.

La fascia più colpita è stata quella dei giovani di età compresa fra i 18 e i 29 anni,   rispetto al 2008, 300 mila giovani in meno hanno trovato lavoro, questo segmento di popolazione ha contribuito per il 79% al calo complessivo occupazionale italiano. Altro dato poco incoraggiante, è l’aumento dei giovani che non lavorano e non studiano, 142 mila in più rispetto allo scorso anno, ciononostante coloro che hanno deciso di intraprendere una carriera universitaria, o affine, sono in numero crescente, come crescente è anche il numero dei tanti anni trascorsi , da questi, all’interno degli atenei. Del resto meglio studiare, anche perché la possibilità di trovare un lavoro è molto critica per coloro i quali hanno titoli di studi più bassi rispetto a chi possiede una laurea.

Anche le tipologie di contratti si è adeguata alla mutata situazione ed il 30%  dei giovani lavoratori ha un contratto atipico. Per riassumere le fila del discorso, il tasso di occupazione di questa fascia di età è sceso al 44 %, tre volte tanto rispetto a quello subito delle altre categorie lavorative Italiane.

Fonti: Istat


Leggi Ancora

Lascia una risposta