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Lavoro: in arrivo 100mila assunzioni contro caporalato

Postato da on gen 25th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Dalle ore 8,00 del 31 gennaio potranno essere inviate le istanze per l’assunzione regolare di quasi centomila lavoratori extracomunitari (98.080) sulla base del decreto flussi varato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.305 del 31 dicembre 2010. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla denuncia di Flai e Fillea Cgil sul caporalato in Italia . La quota maggiore di 52.080 è assegnata ai cittadini provenienti da Paesi che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia migratoria impegnati in tutti i settori produttivi, tra i quali prevalgono però agricoltura, turismo ed edilizia. Tra questi, maxi quote sono riservate ad Egitto, Albania, Marocco, Moldavia, Tunisia,  Filippine e Sri Lanka. Una altra quota rilevante di 30.000 unità – continua la Coldiretti – è destinata al solo lavoro domestico sempre per  cittadini provenienti da Paesi che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia migratoria. Con la trasparenza e la legalità si può spezzare la catena di sfruttamento che sottopaga il lavoro e il suo prodotto come dimostrano i tanti esempi virtuosi presenti nelle campagne italiane dove lavorano regolarmente circa 90mila immigrati extracomunitari, dei quali circa 15mila con contratti a tempo indeterminato, che contribuiscono in modo strutturale e determinante all’economia agricola del Paese e rappresentano una componente indispensabile per garantire il successo del Made in Italy alimentare nel mondo. Per questo su un territorio che può offrire grandi opportunità di crescita e lavoro va garantita la legalità per combattere inquietanti fenomeni malavitosi che umiliano gli uomini e il proprio lavoro e gettano una ombra su un settore che ha scelto con decisione la strada dell’attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale, al servizio del bene comune.


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