Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Le capacità mnemoniche di uccelli e esseri umani non sono poi così diverse

Postato da on set 11th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Pubblicato da Irene Giarracca

Un corvo non dimenticherebbe mai un volto specialmente se ne avesse paura. Ora immagini dell’attività celebrale di alcuni uccelli ha rivelato quello che succede neurologicamente quando vedono un viso familiare. I ricercatori dell’Università di Washington dopo aver catturato 12 corvi selvatici si sono mostrati con indosso delle maschere identiche. Gli animali sono stati tenuti in cattività per un mese e quando gli scienziati gli davano da mangiare indossavano una maschera diversa dalla precedente. Alla fine si sono mostrati  mentre si mettevano le maschere, registrando i cambiamenti nell’attività celebrale. La maschera che indossavano al momento della cattura ha attivato  la parte del cervello associata a questo stato emotivo, mentre quella utilizzata mentre gli davano da mangiare ha attivato un’altra regione associata alla motivazione. L’esperimento ha dimostrato che gli uccelli come gli esseri umani distinguono i volti attraverso la combinazione fra  informazioni di tipo visivo e la memoria pregressa.

Fonte: Science.com


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