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Le compagnie assicurative introducono il “Rischio Etnico”. E’ leggittimo?

Postato da on mag 31st, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Signora, dovrebbe pagare 250 euro in più. E’ questo che si è sentita rispondere una donna romena al momento del rinnovo della polizza auto, e la precisazione che sia una romena non è casuale, perchè proprio a questo è dovuto il rincaro. Alcune compagnie assicurative italiane, infatti, prevedono una sorta di “rischio nazionalità”, per cui, in sostanza, se sei italiano paghi una determinata cifra, se sei straniero, no, non è questo il termine appropriato, se sei romeno, paghi di più. Sembrerebbe, infatti, che suddetto “rischio nazionalità” non sia propriamente applicato a tutti gli stranieri in Italia, bensì specificatamente a coloro che provengono dalla Romania. Sebbene non tutte le compagnie applichino tariffe differenziate, e quindi il problema sarebbe facilmente risolvibile rivolgendosi a quelle che non lo fanno, la questione solleva, comunque, forti perplessità sul tema dell’ uguaglianza dei diritti.
L’Isvap, che ha il compito istituzionale di vigilare sulle compagnie assicurative, preferisce tacere sull’argomento. E anche le associazioni dei consumatori sembrano poter fare poco. “In base alla liberalizzazione del ’94”, sostiene Ivano Daelli di Altroconsumo, “Ogni compagnia ha diritto di applicare proprie tariffe, depositandole all’Isvap. La compagnia, dunque, può anche tariffare in modo diverso in base a una nazionalità, considerandola a maggior rischio. Il cliente deve allora affidarsi alla libera concorrenza”.

Non manca, invece, chi parla di vera e propria diseguaglianza. Così Eugen Terteleac, Presidente dell’Associazione romeni in Italia, e cos’ anche l’avvocato Marco Paggi dell’Asgi (Associazione di studi giuridici sull’immigrazione), il quale, infatti, ricorda che “l’articolo 43 del Testo unico sull’immigrazione considera discriminatorio l’accesso differenziato a un servizio, in base alla semplice nazionalità del richiedente”.

Fonti: Risparmio Auto Repubblica


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