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Le ultime 48 ore di Paolo Borsellino

Postato da on ott 14th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Dopo 17 anni dalla morte di Paolo Borsellino, la moglie, Agnese, decide di raccontare le ultime 48 ore di vita del marito ai magistrati di Caltanissetta. Il senso di protezione per i suoi filgi e per i nipoti l’ha sempre frenata in questi anni, ma ora ha capito che è giunto il momento di raccontare tutto ciò che ricorda. Il verbale è stato effettuato poco più di un mese fà, dai procuratori Sergio Lari e Domenico Gozzo. E’ il 17 luglio del 1992, Paolo è di ritorno da Roma dopo l’interrogatorio fatto a Gaspare Mutolo, dal quale apprende nomi di poliziotti, commercialisti, avvocati che lavorano per i corleonesi. Va direttamente a casa, dove chiede alla moglie di fare una passeggiata, soli, senza la scorta, forse una passeggiata d’addio? Borsellino sà che sta per morire, grazie ad una intercettazione ambientale effettuata in carcere, che rivela l’intenzione di uccidere anche altri due magistrati, Gioacchino Natoli e Francesco Lo Voi, che avvertiti dallo stesso Borsellino riuscirono a salvarsi. I Ros, De Donno e Mori stavano in quei giorni svolgendo delle trattative con Ciancimino, che intercedeva per i Corleonesi. Nonostante le molte smentite, Borsellino ne era a conoscenza ed era fortemente contrario a qualsiasi tipo di trattativa.  Fù proprio questa la ragione della sua condanna a morte. In quei giorni nuove informazioni venivano scoperte continuamente, come quella che rivela l’affiliazione del generale Subranni, superiore di De Donno e Mori, a cosa nostra. Il generale viene nominato anche da Massimo Ciancimino, pochi giorni fà ad Annozero. Don Vito gli raccontò di aver saputo dal colonnello Mori e dal capitano De Donno che Subranni era il loro referente capo. Poco prima della strage, il 19 Luglio, Poalo riceve una telefonata dal Procuratore Capo di Palermo, è l’autorizzazione a proseguire le indagini con Sandro Mutolo.

Fonte repubblica.it


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