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Legambiente choc: “Un’autostrada di immondizia smaltita illegalmente”

Postato da on giu 7th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

È una sorta di autostrada lunga 1.117 chilometri la quantità di rifiuti illegali che sommerge l’Italia, coprendo un percorso virtuale come da Reggio Calabria a Milano. Una lunga, zozza strada che potrebbe essere coperta da un’immaginaria colonna di ben 82.181 tir carichi di 2 milioni di tonnellate di spazzatura. È questo il risultato della quantità di immondizia sequestrata solo in 12 delle 29 inchieste per traffico illecito di rifiuti messe a segno dalle forze dell’ordine, nel nostro Paese, nel corso del 2010.
Il lurido tracciato è disegnato da Ecomafie 2011, il rapporto sui crimini ambientali presentato da Legambiente nella sede del Cnel, a Roma, È «una strada impressionante eppure ancora sottostimata, perchè i quantitativi sequestrati sono disponibili per meno della metà delle inchieste ma anche perchè, com’è noto, viene normalmente individuata solo una parte delle merci trafficate illegalmente» commenta Legambiente.
Sempre nel corso del 2010, le forze dell’ordine hanno accertato circa 6.000 illeciti relativi al ciclo dei rifiuti, con l’impressionante ritmo di circa 1 reato ogni 90 minuti. La classifica a livello nazionale è guidata dalle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), ma cresce anche il numero di reati accertati nel Lazio e in Lombardia.

E dove ci sono rifiuti c’è sempre qualcuno che ha la sua ricetta facile di smaltimento, illegale. Da Ascoli Piceno a Montenero di Bisaccia, da Brescia a Reggio Emilia, da Palermo a Cuneo, da Chieri a Teramo, il copione svelato dagli investigatori, dice Legambiente, è sempre lo stesso. «Si fanno carte false e si spediscono lungo le rotte illegali, che possono anche essere marine e spingersi fino in Cina» sottolinea Ecomafie 2011.
Partendo dai porti di Venezia, Napoli, Gioia Tauro, Genova ma arrivando anche a Cagliari, dove i carabinieri la scorsa estate hanno scoperto una organizzazione che spediva carichi di rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) verso Cina, Malesia, Pakistan, Nigeria, Congo.
L’Agenzia delle Dogane ha inoltrato alle autorità competenti più di 100 notizie di reato per traffico internazionale di rifiuti e sequestrato nei porti italiani ben 11.400 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, il 54% in più rispetto al 2009. Il 60% di questi diretti in Cina, il 12% in Corea del Sud, il 10% in India, il 4% in Malesia.


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