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Legittimo impedimento: Polemica della minoranza “uccisa la libertà”

Postato da on feb 4th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

E’ passata ieri alla Camera la legge sul “legittimo impedimento” con 316 voti a favore, 239 contrari e 40 astenuti.
Una legge che ha fatto molto discutere, nonostante sia una disposizione ponte, che scadrà entro i 18 mesi dall’entrata in vigore, voluta tuttavia,  a detta della maggioranza, per esaurire la polemica tra il Premier e la magistratura e permettere così allo stesso lo svolgimento dei suoi doveri istituzionali.
Dure le polemiche dell’opposizione, che ha accusato la maggioranza di aver messo in atto una nuova legge ad personam, di aver violato la costituzione e di avere così ucciso la libertà. Lo stesso Di Pietro ha ribadito, come una cosa sia: “non posso presenziare perché mi sono rotto una gamba” un’altra “non posso presenziare perché faccio il ministro”.
Ancora una volta dunque la camera è stata teatro di una triste bagarre, con esposizione di cartelli  e lancio di palline di carta, dove la maggioranza ha confermato la sua solidità , come ha ribadito lo stesso ministro Bossi, la minoranza  ha accusato Berlusconi di bloccare l’Italia e gli astenuti, UDC in primis, hanno sostenuto come, tolto l’ostacolo dei processi al Leader, il governo dovrà affrontare finalmente il problema delle riforme.
Approvata dunque la proposta dalla Camera, ora la parola passa al Senato e la maggioranza si auspica di poter rendere operativo il disegno di legge quanto prima.

Fonti: Il corriere, Il messaggero, Ansa


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