Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Libertà per Jafar Panahi

Postato da on mar 10th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Orso d'oro al Festival di Berlino

Orso d'oro al Festival di Berlino

Jafar Panahi è un regista iraniano fra più importanti e all’avanguardia degli ultimi venti anni. Dopo la conclusione degli studi presso l’Università del cinema e della televisione di Teheran, arriva al grande pubblico con Il Palloncino Bianco, di Kiriostami, di cui è stato assistente. Per la regia di questo film vince la “Camera d’or” a Cannes, ma i successi si moltiplicano nel giro di pochi anni, infatti già nel 1997 riceve al Festival di Locarno il Pardo d’oro per Lo specchio. Da questo film in poi Panahi si concentra sulla denuncia sociale, sulla violazione dei diritti umani e politici in Iran. Lo specchio, affronta le difficoltà delle donne iraniane nella cultura Islamica. Il suo impegno civile non si arresta ed infatti nel 2000 dirige Il cerchio, che racconta la storia di 8 donne in carcere e per il quale vince il Leone d’oro a Venezia. L’ultima pellicola è Oro Rosso, un noir neorealista, con cui nuovamente viene premiato a Cannes. La rappresentazione del film venne poi proibita in Iran. Lo scorso primo Marzo, è stato prelevato dalla sua abitazione insieme alla moglie, ai figli e ad altre 14 persone, tra cui i registi Mohammad Rasulov, Mahnaz Mohammadi, Rokhsareh Ghaem-Magham ed un cineoperatore Ebrahim Ghafari. Il motivo dell’arresto è stata la realizzazione di un documentario sulle proteste seguite alle elezioni del giugno scorso, alle quali si sono succeduti centinaia di arresti e torture, 8 persone sono state uccise, i siti internet ed i cellulari bloccati. Il premio nobel per la pace, Adolfo Perez Esquivel ed il fondatore di Un ponte per, Fabio Alberti, hanno avviato la raccolta firme per una petizione internazionale destinata al Presidente Ahmadinejad, nella quale si chiede la liberazione di Jafar Panahi, degli altri registi e persone arrestate in questi mesi con l’unica colpa di aver espresso pubblicamente ed in modo pacifico il loro dissenso contro il regime. Si chiede al Presidente e alla comunità internazionale il rispetto dei diritti umani, civili e politici per tutti i cittadini iraniani.


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