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Libia: Unicef, Nord Africa immensa trappola per bambini e adolescenti

Postato da on apr 28th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Come UNICEF Italia non possiamo più tacere: Medio Oriente e Nord Africa stanno diventando una immensa trappola per bambini e adolescenti. Violenze ripetute, cecchini che mirano ai bambini, bombe a grappolo, separazione forzata dalle famiglie, mancanza di beni di prima necessità, di assistenza e di protezione rischiano di fare danni irreparabili alla vita e alla mente di un’intera generazione di bambini e adolescenti. I bambini del Nord Africa e del Medio Oriente non muoiono solo se una bomba colpisce loro e la loro famiglia. Muoiono se ci dimentichiamo ogni giorno di cosa sta succedendo, dei loro traumi, sofferenze e paure che si porteranno dentro. Muoiono se non ce ne occupiamo, se i media ne oscurano gli sguardi,se si spegne la luce sulla loro disperazione. Noi dell’UNICEF Italia a maggior ragione non possiamo assistere silenti, mentre in Italia si discute
con passione delle conseguenze sulla nostra economia e sul grado di democraticità dei nuovi e vecchi interlocutori politico istituzionali, mentre non si pensa alla necessità di protezione dei bambini che, più di ogni altro, pagano il prezzo delle crisi. Stretti tra gli scenari geopolitici e quelli economici, i bambini rischiano di rimanere stritolati dall’indifferenza di un dibattito che ignora i pericoli per i più deboli. La parola guerra non esiste quasi più, mentre l’espressione “danni
collaterali” è diventata il nostro cloroformio preferito. In Libia, il conflitto in corso ha compromesso la vita dei bambini e i loro bisogni fondamentali. Soltanto a Misurata, decine di bambini sono stati uccisi e tanti altri feriti.


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