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L’Istituto Regina Elena coordina il nuovo studio Pocher – 2 per il trattamento dei pazienti con metastasi epatiche

Postato da on set 14th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Pubblicato da Irene Giarracca

Carcinoma del colon-retto metastatico: una nuova possibilità di cura

Confronto e aggiornamenti nel Workshop dedicato alle neoplasie colorettali il 14 settembre

 Ogni anno solo nel Lazio vengono diagnosticate circa 10.000 neoplasie colorettali (40.000 in Italia). Nel 40% dei casi la malattia recidiva dopo la chirurgia ed in 2/3 dei casi la recidiva è al livello del fegato. Inoltre circa il 25% dei pazienti presentano metastasi epatiche al momento dell’intervento.

L’Istituto Regina Elena, all’avanguardia nella diagnosi e cura dei tumori colon-retto, coordina il nuovo Studio Studio POCHER-2, frutto di un precedente progetto AIRC (pubblicato su British Journal of Cancer nel 2010), finalizzato al trattamento dei pazienti affetti da metastasi epatiche non-operabili da neoplasie colo rettali. Con la collaborazione di circa 12 centri italiani, l’Oncologia Medica A dell’Istituto Regina Elena andrà a confrontare uno schema terapeutico classico con il nuovo schema, ritenuto più efficace, entrambi in aggiunta alla chirurgia.  Prevenzione, diagnosi, ricerca e novità nella cura dei pazienti affetti da tumore del colon-retto in fase metastatica sono i temi su cui si confronteranno gli esperti nel workshop ”Carcinoma del colon-retto metastatico: una possibilità di cura” che si terrà il 14 settembre 2012 presso il centro congressi Raffaele Bastianelli del Regina Elena di Roma.

 

Lo studio POCHER, pubblicato nel 2010 sul British Journal of Cancer, dall’Equipe del nostro istituto – dichiara il Dr. Carlo Garufi– è stato il primo al mondo condotto con l’associazione di tre farmaci chemioterapici e il Cetuximab. I  2/3 dei pazienti che hanno ricevuto tale trattamento insieme alla chirurgia hanno risposto in modo positivo raggiungendo un miglioramento significativo della sopravvivenza a 3 anni dalla diagnosi di metastasi epatiche. L’obiettivo dello studio POCHER-2 è  confrontare questo schema aggressivo con una terapia più semplice e meno tossica per i pazienti. Inoltre studieremo molti fattori biologici in modo prospettico al fine di comprendere meglio chi beneficia di più dalla terapia.
Durante il Workshop verranno presentati i nuovi dati di ricerca traslazionale
 – afferma il Prof. Francesco Cognetti, Direttore dell’Oncologia Medica A – per aiutare meglio a comprendere i nuovi bersagli terapeutici, come le cellule staminali tumorali e i micro-RNA. Infine mostreremo i risultati di nuove terapie come quella intrarteriosa e la peritonectomia e sarà riservato uno spazio all’ascolto del parere delle associazioni di pazienti”.

Un congresso indubbiamente utile e importante anche in campo biomolecolare vissuto sempre nell’ottica di un continuo e aperto confronto scientifico tra gli esperti del settore. L’Istituto Tumori Regina Elena ribadisce con questo evento il proprio ruolo centrale e di eccellenza nel contesto della ricerca clinica indipendente, anche grazie al contributo del nuovo Direttore Scientifico, prof. Ruggero De Maria, che sta coordinando un progetto finanziato dall’AIRC finalizzato all’identificazione di terapie efficaci per la cura dei tumori avanzati.


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