Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

L’Italia fa concorrenza all’Italia

Postato da on set 8th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Ma guarda un po’ i paradossi. Pochi giorni fa le aziende di prodotti caseari, soprattutto laziali, si sono riuniti in protesta in occasione del tavolo tecnico presso il Ministero delle politiche agricole, riguardo la forte crisi che sta attraversando il settore. Crisi iniziata più o meno nel 2004 e dovuta non tanto alla congiuntura economica sfavorevole ma soprattutto ad un insieme di altri fattori legati anche all’attività del Ministero dello sviluppo economico. Le cause principali riguardano la drastica diminuzione del prezzo del latte e la forte concorrenza proveniente da Stati nord europei e dagli Stati Uniti, principali responsabili del calo delle vendite. Il mercato italiano è legato soprattutto alla commercializzazione nazionale ed estera delle nostre eccellenze, fra le quali annoveriamo la Ricotta romana DOP ed il Pecorino romano DOP. Proprio il Pecorino ha rappresentato la principale fonte di introiti per i produttori, tuttavia da alcuni anni la realizzazione all’estero di prodotti caseari spacciati per italiani, ha rovinato il nostro mercato e creato danni enormi. Ma la faccenda più scandalosa riguarda il fatto che le maggiori concorrenti sono aziende di proprietà del Ministero dello sviluppo economico. Si tratta della Simest, che opera in Romania, e che nella sua fabbrica denominata Lactitalia s.r.l raggiunge livelli di trasformazione del latte pari a 100mila litri al giorno attraverso cui realizza veri e propri falsi. Il latte utilizzato, in parte rumeno ed in parte ungherese, serve a  produrre formaggi tipicamente italiani, di tutti i generi, che successivamente vengono venduti con nomi come Dolce Vita, Toscanella e Pecorino. Alla commercializzazione il cerchio si chiude, infatti i clienti più importanti sono proprio gli Stati Uniti. A tal proposito la Coldiretti ha chiesto  al Ministero dello sviluppo economico di dare spiegazioni riguardo il sostenimento di un’azienda che fa concorrenza sleale ai pastori italiani.

Fonte : Coldiretti


Leggi Ancora

Lascia una risposta