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L’Italia: uno dei paesi più diseguali del mondo

Postato da on lug 5th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

I ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Ormai sono diversi anni che sentiamo serpeggiare notizie riguardo lo spietato allargamento della forbice fra queste due opposte fasce della popolazione. Il primo brutale divario si verificò negli anni ’90, tuttavia all’epoca i dati non era fra i più allarmanti d’Europa, mentre oggi siamo classificati come uno dei paesi più diseguali del mondo. Gli economisti misurano il coefficiente  di ricchezza della popolazione attraverso l’indice Gini, quanto più basso è l’indice tanto più è equamente distribuita la ricchezza fra la popolazione,  bene l’Italia aveva un coefficiente di 29 nel ’90 nel ’93 arrivò a 34, nell’ultimo decennio è salito a 35. Il confronto con altri Stati è disarmante, ad averlo più alto di noi sono la Polonia il cui coefficiente è 37, seguono gli Stati Uniti che lo hanno a 38, il Portogallo 42, la Turchia 43 ed il Messico 47. La Francia ha un coefficiente molto più basso, così come la Germania, nonostante abbia avuto una storia geopolitica ed economica immensamente più complicata della nostra. Don Paolo Gessaga, sacerdote fondatore della caritas, che la realtà della povertà italiana la tocca tutti i giorni con mano, si riferisce a questo fenomeno così: “ La povertà non è più senza fissa dimora, è accanto a noi diffusa e afona, al pari della disuguaglianza”.  A parlare di un netto peggioramento non è solo il sacerdote di Via del Gazometro, ma soprattutto i dati pubblicati dalla Banca D’Italia e dall’Ocse che ci fanno notare che il 10% delle famiglie più ricche possiede il 45% dell’intera ricchezza. Per quanto poi riguarda il dislivello fra regioni  il Lazio è fra quelle peggiori con un coefficiente Gini  del 33,9%, al vertice della scala si trova invece il Friuli Venezia Giulia.

Fonte informazionelibera.it


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