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Lo sviluppo del Mezzogiorno passa anche attraverso l’educazione dei giovani

Postato da on feb 10th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry


  • Presentati a Roma i progetti vincitori del Bando Educazione dei Giovani 2010 promosso da Fondazione per il Sud e Enel Cuore Onlus
  • I 16 progetti vincitori proposti da Associazioni non profit del Sud d’Italia sono  “esemplari” per il contrasto alla dispersione scolastica nel Mezzogiorno. A ciascuno verranno destinati in media circa 300 mila euro

Sono stati presentati questa mattina in una conferenza stampa i risultati del Bando Educazione dei Giovani 2010, promosso dalla Fondazione per il Sud in collaborazione con Enel Cuore.

Sono intervenuti: Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione per il Sud; Gianluca Comin, Consigliere Delegato Enel Cuore Onlus; Pietro Ferrari Bravo, Direttore Generale Fondazione per il Sud; Marco Rossi Doria, Esperto di educazione e contrasto alla dispersione scolastica. Ha moderato l’incontro Riccardo Bonacina, Direttore Responsabile settimanale Vita non profit.

Con il Bando Educazione dei Giovani 2010 la Fondazione per il Sud affronta una tematica significativa per lo sviluppo del Mezzogiorno: il contrasto alla dispersione scolastica, con particolare attenzione alle fasi di passaggio da un grado all’altro del percorso educativo. L’iniziativa si rivolge alle organizzazioni del volontariato e del terzo settore di alcuni territori del Mezzogiorno caratterizzati da un elevato tasso di abbandono scolastico.

I dati del Ministero della Pubblica Istruzione danno un’idea della portata del fenomeno: in Italia oltre 47 mila alunni abbandonano la scuola troppo presto. I dati, gli ultimi disponibili, si riferiscono all’anno scolastico 2006/07 ed evidenziano anche il marcato squilibrio geografico: mentre nel Nord Est, ad esempio, la dispersione scolastica interessa circa 4.800 ragazzi, al Sud e nelle isole si contano oltre 25.000 “dispersi”.

In risposta al Bando, scaduto lo scorso 10 settembre, sono pervenute 171 proposte di progetto. Dopo una rigorosa e attenta valutazione, la Fondazione per il Sud ha individuato quelle ritenute più in linea con gli obiettivi del Bando. Lo scorso dicembre sono stati selezionati insieme a Enel Cuore 16 progetti “esemplari”, cioè possibili modelli di riferimento per il territorio, per contrastare la dispersione scolastica nelle aree meridionali dove il fenomeno è maggiormente presente e sentito.

Le proposte interessano sia aree metropolitane sia territori provinciali, anche a livello interregionale. In particolare, nell’elenco degli interventi finanziati figurano 5 grandi comuni del Sud: Napoli e Palermo (entrambe interessate da 5 iniziative), Catania (2 iniziative), Reggio Calabria e Bari (1 iniziativa ciascuna); le province di Caserta e Crotone (con 2 iniziative), Taranto (1 iniziativa).

Gli interventi si caratterizzano principalmente per la capacità di generare valore sociale sul territorio. I progetti prevedono infatti l’integrazione di diverse azioni, tra cui il coinvolgimento delle famiglie nelle attività educative e la promozione del valore della legalità. Altra peculiarità è la forte partecipazione. Ogni iniziativa aggrega in media circa 14 partner, per un totale di 220 organizzazioni coinvolte tra associazioni, consorzi e cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, istituti scolastici, istituzioni ed enti pubblici e privati.

I progetti finanziati sviluppano azioni in tutti i tre ambiti d’intervento previsti dal Bando: il contrasto alla dispersione scolastica dei bambini della scuola primaria, il contrasto alla dispersione e recupero alla scolarità dei giovani della scuola secondaria di primo grado, il contrasto alla dispersione e recupero alla scolarità dei giovani della scuola secondaria di secondo grado.

Come per il Bando Educazione dei Giovani 2007 promosso dalla Fondazione per il Sud, le attività prevedono essenzialmente azioni di educazione scolastica e interventi extrascolastici o ricreativi; nella maggior parte dei progetti è previsto il coinvolgimento attivo delle famiglie e della comunità educativa, formale ed informale. In diversi casi si prevede di raggiungere i soggetti a rischio di dispersione scolastica direttamente presso i luoghi di ritrovo o attivando spazi fisici di aggregazione. I progetti che affrontano il tema della dispersione nella scuola secondaria di secondo grado prevedono anche azioni di orientamento al lavoro, tirocinio e stage.

Il contributo medio assegnato per ogni progetto è di circa 300 mila euro, per un totale di 4.765.000 euro erogati, di cui 400 mila euro assegnati da Enel Cuore.

La Fondazione per il Sud è nata quattro anni fa dall’accordo tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato per promuovere l’infastrutturazione sociale del Mezzogiorno, ovvero sostenere e potenziare percorsi di coesione sociale per favorire lo sviluppo. Gli ambiti di intervento sono: l’educazione dei giovani; lo sviluppo del capitale umano di eccellenza; la cura e valorizzazione dei “beni comuni”; la qualificazione dei servizi socio-sanitari, l’integrazione degli immigrati extracomunitari. La Fondazione per il Sud ha sostenuto 148 progetti “esemplari” e la nascita delle prime 3 “fondazioni di comunità” meridionali (Salerno, Napoli, Messina), coinvolgendo 1.500 organizzazioni tra non profit, istituzioni e privati e oltre 100.000 cittadini “destinatari diretti” degli interventi, soprattutto giovani, assegnando circa 60 milioni di euro di contributi.

Enel Cuore Onlus è la Onlus di Enel nata nel 2004 con lo scopo di dar vita a iniziative di solidarietà sociale in Italia e all’estero. Gli interventi che promuove l’Associazione in partnership con altre associazioni, ong, istituzioni e con il mondo del volontariato, hanno un carattere tangibile, concreto, misurabile e si inquadrano in aree specifiche quali: l’assistenza sociale e socio-sanitaria, l’accoglienza dei soggetti svantaggiati, in particolare i bambini e gli anziani; l’educazione, attraverso la costruzione di scuole e centri di formazione nei paesi in via di sviluppo. Un’attenzione speciale va alle persone disabili, a favore delle quali Enel Cuore sostiene progetti di socializzazione e di integrazione soprattutto attraverso lo sport. Dal 2004 ad oggi Enel Cuore ha devoluto circa 40 milioni di euro e realizzato 431 progetti in Italia e all’estero.


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