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L’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna sostiene il piano di riordino dei punti nascita: più sicurezza per le donne e i nascituri

Postato da on nov 15th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

L’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna (O.N.Da) condivide ed appoggia la proposta del ministro della salute Ferruccio Fazio presentata oggi a Milano in occasione del congresso nazionale dei Ginecologi. I 10 punti del piano di riordino dei punti nascita presentati dalla SIGO al Ministro rappresentano un percorso necessario ed utile a garantire sempre maggiore sicurezza per le donne e i nascituri.
 
 
“Da tempo – spiega la presidente Francesca Merzagora – collaboriamo con il Dipartimento di salute materno infantile dell’OMS e con la SIGO proprio per far si che anche in Italia il parto si svolga nelle migliori condizioni di sicurezza per la donne e per il bambino. Una soluzione è proprio la razionalizzazione dei centri, con quelli più piccoli che dovranno confluire con quelli più grandi, con almeno 1000 parti l’anno, in modo che si possa garantire alle donne una assistenza continua 20 ore su 24. Di conseguenza sarà più semplice anche la gestione del dolore da parto, inserendo l’anestesia epidurale gratuita (oggi offerta solo dal 16% delle strutture), e la promozione del parto naturale rispetto al cesareo. Anche qui l’Italia supera abbondantemente le direttive europee, che prevedono al massimo il 15%, e del ministero, che chiede non si superi la soglia del 20%. Invece anche Regioni ‘virtuose’ come Lombardia ed Emilia Romagna superano il 30%, con punte del 60-80% nel Sud Italia”.
O.N.Da sta lavorando anche sul territorio per sensibilizzare gli operatori e le donne affinché scelgano il parto naturale, lasciando il cesareo solo come seconda opzione. Domani a Bologna, dopo gli incontri dei mesi scorsi a Napoli e Milano, si terrà un tavola rotonda proprio in collaborazione con OMS e Sigo per affrontare questo argomento.
A questo si aggiunge uno spot in onda da tempo sui network pubblici e privati (“Scegli il parto cesareo solo se necessario”) e visibile su www.ondaosservatorio.it

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