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Mafia e immigrazione sullo stesso piano?

Postato da on gen 29th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

berluscIl Consiglio dei ministri, riunitosi nella giornata di ieri a Reggio Calabria per discutere le misure straordinarie per la lotta alla mafia, si chiude con una singolare dichiarazione del premier Silvio Berlusconi: “è necessario ridurre la presenza degli immigrati in Italia, soltanto così si può arginare il fenomeno della criminalità nel nostro paese”.

In merito al piano straordinario, molte le iniziative in previsione, fra cui la costituzione di un’agenzia preposta alla gestione dei beni sequestrati, in modo di agevolarne un rapido riutilizzo.

Il punto forte dell’intervento dello stato in materia risiede, infatti, proprio nel tentativo di attaccare le organizzazioni mafiose anche sul piano economico.

A conclusione dell’appuntamento, le affermazioni del Presidente del Consiglio sul tema dell’immigrazione, a proposito del quale sostiene che la lotta alla criminalità si attua attraverso molteplici iniziative, fra queste anche interventi a favore di una diminuzione del numero degli extra comunitari, che, ribadisce Silvio Berlusconi, andrebbero  ad accrescere le fila della delinquenza.

Forti le reazioni all’opposizione, che non gradisce il parallelismo avanzato dal premier.

Viene in mente l’equazione istituita  in occasione del processo breve, che prevede l’esclusione dal provvedimento per i reati di maggior pericolosità sociale, affiancando,  anche in questo caso, gli immigrati alle cosche mafiose.

Fonti:  Corriere della Sera


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