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Maltempo: danni all’agricoltura, ma gioiscono appassionati di funghi

Postato da on set 19th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry


L’arrivo del maltempo con la pioggia che interrompe bruscamente un lungo periodo di bel tempo provoca danni a macchia di leopardo nelle campagne ma accende gli entusiasmi degli appassionati raccoglitori di funghi dopo che la ridotta piovosità e il caldo record di fine estate avevano fatto temere il peggio. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che il mese di agosto si è classificato al decimo posto tra i piu’ caldi degli ultimi dieci anni  e con il 73 per cento di precipitazioni in meno rispetto alla media si attesta all’ottavo posto tra i mesi piu asciutti dal 1800. Il cambiamento del clima che con temporali intensi hanno colpito le colture e la vendemmia in corso, gioca però a favore dei molti  cercatori e buongustai che dedicano il proprio tempo libero nelle montagne e nei boschi italiani alla ” caccia “, nel sottobosco o sulle tavole, dei gustosi miceli. La nascita dei funghi per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali – precisa la Coldiretti – terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. L’attività di ricerca – afferma la Coldiretti – non ha solo una natura hobbistica che coinvolge in autunno moltissimi vacanzieri e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di “professionisti” impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici. Si stima che – riferisce la Coldiretti – i quasi 10 milioni di ettari di bosco che coprono un terzo dell’Italia possano offrire una produzione di circa 30mila tonnellate tra porcini, finferli, trombette, chiodini e le altre numerose specialità note agli appassionati. E’ necessario tuttavia evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che – sottolinea la Coldiretti – vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica. I funghi – continua la Coldiretti – sono prodotti di valore medio sotto il profilo nutrizionale e contengono in prevalenza acqua, ma anche proteine, carboidrati, sostanze minerali e vitamine, in percentuali variabili a seconda del livello di maturazione, ma essendo poveri di calorie e ricchi di cellulosa non ingrassano chi li mangia. Le vitamine prevalenti sono quelle del gruppo B e i sali minerali sono rappresentati principalmente da potassio e fosforo. I funghi – conclude la Coldiretti – possono essere consumati freschi, congelati, essiccati o conservati sottovetro, ma l’attitudine alle diverse preparazioni differisce a seconda delle diverse varietà: ad esempio porcini e trombette non devono essere sbollentati prima di essere congelati mentre il lattario è perfetto se viene cotto.


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