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Manzato: Federalismo strumento di lotta all’evasione e respiro per i consumatori

Postato da on giu 27th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

“Lotta a tutto campo contro l’evasione, convertendone gli introiti in riduzione del carico fiscale per i consumatori, in maniera da riattivare il circuito virtuoso dei consumi e dare fiato all’economia”. Lo ha ribadito stamani l’assessore all’agricoltura e alla tutela del consumatore del Veneto Franco Manzato, intervenuto alla presentazione del rapporto su “Federalismo, Sussidiarietà ed Evasione Fiscale”, realizzato da Unioncamere Veneto. All’iniziativa hanno partecipato tra gli altri il Presidente di Unioncamere del Veneto Giuseppe Fedalto, il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato, Luca Antonini Professore di Diritto Costituzionale Tributario all’Università di Padova e presidente della Commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale, il giornalista Giovanni Parente. “In questo scenario il Federalismo diventa la risposta politica più efficace – ha aggiunto Manzato – perché il contrasto all’evasione è più forte se nasce dal controllo diretto e locale della ricchezza reale. Nello stesso tempo una effettiva sussidiarietà è l’unica risposta per dare adeguati livelli di efficienza alla macchina pubblica, della quale soprattutto la parte statale oggi appare molto più autoreferenziale che capace di dare risposte concrete ai cittadini. Si calcola che la differenza tra quanto la pubblica amministrazione preleva da un territorio e quanto spende sul medesimo abbia impedito, dal 1996 al 2008, di svincolare un ammontare di consumi reali pari a ben 66,2 miliardi di euro”.

Per contro, una spesa pubblica irrigidita dalla crisi e il mantenimento di una elevata pressione fiscale conseguente soprattutto all’indebitamento sono fattori di crescita dell’elusione e dell’evasione stessa. Su questo fronte, peraltro, i dati sono molto approssimativi, mentre vi è la necessità di rifarsi a numero concreti. La ricerca a questo proposito compara due indicatori: un indice che rappresenta il benessere il termini di dato e spesa reale (come consumi alimentari, consumi energia elettrica, auto, depositi bancari) e il reddito dichiarato delle famiglie, ipotizzando che una spesa delle famiglie superiore al reddito sia indice di evasione. Tale rapporto (dati 2009) dimostra che nelle regioni del nord l’indice di fedeltà è superiore che al sud. Questa è infatti la graduatoria, dal migliore al peggiore, dove il Veneto si colloca al sesto posto: Emilia Romagna indice 148; Friuli Venezia Giulia 140; Trentino Alto Adige 137; Piemonte 136; Marche 129; Veneto 123; Lombardia 123; Lazio 115; Umbria 113; Toscana 111; Liguria 95; Basilicata 95; Molise 94; Valle d’Aosta 93; Abruzzo 87; Puglia 58; Calabria 52; Sardegna 51; Sicilia 51; Campania 48. Vale anche la pena di considerare il rapporto tra incidenza della spesa della pubblica amministrazione sul Pil regionale, dove il Veneto al penultimo posto (34,1% contro il 64,3 della Calabria). “I dati mostrano anche che esiste una forte correlazione tra sviluppo del capitale sociale e crescita economica – ha detto ancora Manzato – e laddove mancano senso civico, rispetto delle regole, comportamenti collaborativi, anche lo sviluppo economico e dei consumi stenta a decollare. Un sistema di governance è efficiente, dunque, solo se esiste un tessuto di relazioni sociali dove il bene comune e l’interesse collettivo prevalgono sui comportamenti individualistici”.“Da tutto questo si ricava come il federalismo, inteso non come mera assegnazione di competenze ma come responsabilizzazione autentica delle autonomie regionali, è anche oggi l’unico fattore capace di sostenere davvero il rilancio dello sviluppo delle aree economicamente meno avanzate del nostro paese. Ogni Regione si faccia paladina nel controllo del territorio, da cui dipende il circolo virtuoso che lega benessere dei consumatori al reddito disponibile, e il reddito disponibile all’evasione fiscale”.


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