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Mappatura del DNA, la prima valida risposta al Cancro

Postato da on dic 21st, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Gli studi scientifici sulle cellule tumorali e sul DNA, hanno portato ad importanti scoperte riguardo lo sviluppo della malattia. Il tumore si manifesta in seguito alla mutazione del patrimonio genetico e a seconda della tipologia, può svilupparsi in 20 o 40 anni. I ricercatori sostengono che l’unico modo per sconfiggere il cancro sia prevenirlo. Se riuscissero a comprendere, nei 20-40 anni precedenti lo scoppio della malattia, quali parti del DNA si modificano, potrebbero intervenire prima della degenerazione delle cellule. La chemio-terapia o la radio-terapia risultano inefficaci e devastanti poiché bersagliano tutte le cellule.  Oggi il problema è stato in parte risolto grazie all’uso di sostanze intelligenti, che intervengono solo sulle parti malate.  Tuttavia questa invenzione risolve solo in parte il problema, poichè ognuno di noi reagisce in modo differente alle sostanze terapeutiche. La causa è rintracciabile nella diversità del patrimonio genetico, che determina un minore o maggiore grado di tolleranza alle sostanze rilasciate dalla cura. I medici sostengono che in alcuni casi  sottoporre il paziente al trattamento risulta assolutamente inutile, perchè le sue caratteristiche genetiche non gli consentono di tollerare la terapia. Una prima risposta a questa problematica arriva dai risultati di un recente studio, il Cancer Genome Project, effettuato presso il Wellcome Trust Sanger Institute, a Cambridge. I medici che hanno lavorato al progetto sono riusciti a fare una mappatura completa del codice genetico di due tumori, uno ai polmoni, e uno alla pelle. La mappatura potrebbe consentire l’ideazione di una terapia personalizzata,   poiché permetterebbe la catalogazione della degenerazione del DNA . Secondo gli scienziati entro il 2020 sarà possibile trovare quei difetti genetici che provocano l’insorgere della malattia. Una volta individuate le anomalie sarà possibile utilizzare i dati per ideare un trattamento realmente rispondente ai bisogni del paziente. Si potranno creare dei farmaci in grado di bloccare la mutazione del DNA. I tumori verrebbero in tal modo diagnosticati e trattati conformemente al profilo genetico di ciascun paziente, piuttosto che essere curati a seconda della loro collocazione. Secondo John Bell, Presidente dell’Accademia di Scienze Mediche, i risultati del progetto sono una delle scoperte più significative dell’ultimo decennio e se la ricerca continuerà così fra alcuni decenni effettuare un’analisi della condizione genomica di una persona diventerà routin.
Per il momento i ricercatori hanno effettuato le due prime mappature genetiche, ma afferma Mark Walport, direttore del Welcome Institute, sono le prime di migliaia di persone. Saranno altri 50 i tipi di cancro studiati attraverso questa modalità, per un costo di 600 milioni di sterline. L’International Cancer Genome Consortium, ha avviato un progetto che prevede la mappatura genomica di 500 pazienti affetti da diversi tipi di cancro, i risultati verranno confrontati con il codice genetico delle cellule sane,  permettendo di rilevare quei difetti del DNA che contribuiscono alla degenerazione delle cellule. Il prossimo passo sarà quello di comprendere quali fra le mutazioni provocano solo danni collaterali e quali, sono causa principale della degenerazione cellulare.

Fonte timesonline.co.uk


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