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Medici senza Frontiere interviene a Fizi: dopo lo stupro di massa le donne temono di essere emarginate

Postato da on gen 17th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Non è iniziato bene il nuovo anno a Fizi, nel Sud Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo. Proprio nella notte del primo Gennaio si è verificato uno stupro di massa: 33 donne violentate e gravemente ferite, alcune in presenza dei loro stessi figli. Ma le vittime di violenza in questo territorio sono tante tutti i giorni. E al dolore si aggiunge la paura: non solo quella relativa a un eventuale contagio di malattie sessualmente trasmissibili, ma anche quella, psicologicamente devastante, di essere emarginate dalla propria famiglia. Per questo, nonostante l’associazione di Medici senza Frontiere abbia già avviato la profilassi di protezione contro l’Hiv, in tante sono reticenti a sottoporsi al trattamento, temendo che questo palesi la loro situazione e le destini all’isolamento.

Intanto i medici hanno già dato assistenza alle 33 donne aggredite e violentate il primo Gennaio, ma la situazione resta critica.


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