Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Mega vertice Maggioranza

Postato da on giu 28th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Sara’ un ‘vertice’ a tre a tracciare la linea sulla manovra: Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Umberto Bossi si vedranno in mattinata. Prima di qualsiasi altro confronto, secondo quanto si apprende, la manovra sara’ oggetto di discussione di un incontro preliminare, lontano da occhi indiscreti. In via del Plebiscito arriveranno poi i capigruppo del Pdl, lo stato maggiore leghista e i rappresentanti dei Responsabili. Ma alle 18,45 si dovrebbe tenere anche una riunione dei ministri.  Il ministro dell’Economia e’ determinato a rispettare gli impegni presi con l’Europa. Bisogna – questo il ragionamento che viene riferito da fonti parlamentari – andare avanti sulla linea del rigore. La Lega – si e’ riunita anche oggi in via

Bellerio – insiste sulla revisione del patto di stabilita’ interno, sul no all’innalzamento dell’eta’ pensionabile, sulla necessita’ della riforma fiscale; anche nel Pdl sono state avanzate proposte specifiche e le parole di protesta pronunciate da Guido Crosetto vengono sposate nel partito di maggioranza anche da altri parlamentari. Il malessere, dunque, serpeggia tra i deputati dell’intera coalizione e potrebbe sfociare in clamorose decisioni. “Noi – e’ il ‘refrain’ di molti deputati e senatori del Pdl – questa manovra cosi’ non la votiamo”. C’e’ chi ha intenzione di far girare documenti a Montecitorio e a palazzo Madama per esigere subito un cambiamento di rotta. Ma il presidente del Consiglio – riferiscono fonti parlamentari – pur chiedendo al ministro dialogo aperto e aggiustamenti, non mette in dubbio l’impianto della manovra e allo stesso tempo punta sulla riforma fiscale.

Del resto il responsabile del Tesoro continua a ribadire la gravita’ del momento economico e l’esigenza di tenere in ordine i conti pubblici e di rispettare gli impegni imposti dall’Unione europea.

 


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