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Mondiali di nuoto, oggi si parte dal trampolino

Postato da on lug 17th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

nuotoROMA – La pressione del Mondiale in casa è più forte dell’amarcord per il ritorno a Roma. L’Italia dell’acqua – che nuoti in vasca o al mare, che si destreggi nelle palombelle o si tuffi da tre o dieci metri – non vuole avere paura: il count down per la 13/a edizione della rassegna iridata è arrivato a zero, perché oggi si parte con il prologo dal trampolino 1 m, in attesa che domani sera, con i fuochi d’artificio allo Stadio dei Marmi, i ‘Giochi’ siano ufficialmente aperti.

Tutta l’Italia sfilerà dietro a Massimiliano Rosolino, bandiera del nuoto azzurro con 60 medaglie conquistate, Federica Pellegrini in abito da sera consegnerà il tricolore al Capo dello Stato, mentre Filippo Magnini avrà la consolazione di fare da testimonial il 2 agosto quando calerà il sipario. Il Mondiale in casa ha riunito tutti, e il colpo d’occhio, fatto di bianco e azzurro Italia, è intenso: ci sono i ‘vecchi’ come Rosolino e Brembilla, e la mascotte della vasca, Ilaria Scarcella, che a 16 anni si presenta al suo primo Mondiale con due primati nazionali nei 100 e 200 rana, anche se il più giovane è il baby tuffatore Andrea Chiarabini, appena 14enne.

Le Nazionali si sono oggi presentate ai blocchi di partenza nel Centro dell’Acquacetosa, quartier generale di tutta la numerosissima spedizione, e con loro i sei tecnici pronti a far vedere i frutti del lavoro nel difficile anno post-olimpico. “Dopo il boom di Sydney abbiamo aperto una strada nuova – dice Alberto Castagnetti, guru dell’Italnuoto – qui siamo chiamati a soddisfare le esigenze del pubblico. Io vorrei stemperare le attese, ci sono avversari fortissimi e i nostri dovranno sudarsi tutto e spero siano lasciati un po’ in pace. C’é un’atleta che arriva con due record del mondo (Pellegrini, ndr), e in una gara, i 200 sl, è la favorita.

Poi le staffette 4X200. L’impianto è da brividi, mai un Mondiale è stato fatto in un contesto del genere: c’é la storia del nostro nuoto qui, e dal 26 luglio cercheremo di aggiungere qualche pagina importante”. E’ una questione d’orgoglio il ritorno a Roma per Alessandro Campagna: il ct del Settebello era in acqua nel ’94 quando l’Italia centrò l’ennesimo oro del suo decennio stellare. “Quindici anni fa io c’ero – sorride – e giocavo in una squadra che ha fatto il grande slam, cosa che non è più riuscita a nessuno. Sento la responsabilità di riportare la pallanuoto nei posti che ci spettano. Speriamo che la flessione a cui abbiamo assistito sia fisiologica e non cronica”. L’esordio nel gruppo D sarà con gli Usa (lunedì): “Gara importante, ma non decisiva. La prima settimana sarà ad alta tensione, e se non chiudiamo in testa dobbiamo fare un ottavo di finale e poi quarti con squadre terribili. Servono le palle, e noi ce le metteremo…”. Sognano anche le sincronette. “E’ un Mondiale speciale – dice il ct Laura De Renzis – e noi abbiamo voluto dare un’impronta tutta italiana, con un omaggio al temperamento, alla passione e ai sentimenti”. E poi c’é il nuoto che fatica, il fondo che torna padrone del mare. “Si torna nelle acque libere – dice Massimo Giuliani – il percorso di Ostia è bello, con tutte le variabili del mare. Ma io ai ragazzi lo dico sempre: credere in se stessi, perché possono fare bene”. Polemiche e guerre tra bande per un giorno nel quartier generale tinto d’azzurro sembrano placarsi, se anche il presidente della Fin, Paolo Barelli si concede la battuta: “Se volete vedere Barelli e Malagò litigare, basta aspettare e andare dopo fuori…”. Il Mondiale è partito, la tensione è alle stelle. Ora tocca ai campioni.


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