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Mycobacterium vaccae: un antidoto naturale contro l’ansia

Postato da on mag 26th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry



Quante volte, di fronte ad un periodo di stress, ci si sente consigliare dal medico un periodo di riposo, magari nella tranquillità della campagna. Rigenerati, si torna in città pronti per nuove avventure, sentendosi più recettivi nei confronti delle sfide della quotidianità. Potrebbe non essere merito soltanto del clima vacanziero. Forse il fatto si potrebbe ricollegare ad un particolare microbatterio ambientale, diffuso proprio nelle zone di campagna, che sembrerebbe avere effetti benefici sulle capacità di apprendimento. Si tratta del Mycobacterium vaccae. Infatti, nel corso di alcuni esperimenti condotti sui topi, ricercatori del Sage College of Troy di New York, hanno constatato che i ratti alimentati con questo batterio mostravano una maggior capacità di orientamento all’interno di un labirinto, muovendosi, peraltro, con grande velocità; al contrario, privati del batterio si spostavano più lentamente.

La ricerca, portata avanti sotto la direzione di Dorothy Matthews, è stata suggerita agli statunitensi da un precedente studio inglese, che aveva evidenziato in pazienti oncologici una miglior risposta psicologica a seguito dell’esposizione al Mycobacterium vaccae.

Già Chris Lowry, coordinatrice dello studio inglese realizzato presso le strutture della Bristol University, aveva affermato che il batterio sarebbe in grado di stimolare il sistema immunitario attivando i neuroni che producono la serotonina, il così detto ormone del buone umore.

L’esperimento eseguito negli Stati Uniti confermerebbe queste prime intuizioni, arrivando a concludere che il Mycobacterium vaccae, influenzando la produzione della serotonina, agisce positivamente riducendo i livelli di ansia e migliorando le capacità di apprendimento.

A fronte di questi dati, viene da pensare che in periodi di particolare sovraccarico mentale, piuttosto che ricorrere a tranquillanti o ansiolitici vari, meglio una bella passeggiata all’aria aperta.

Gli stessi studiosi suggeriscono l’idea di includere nei programmi scolastici attività in ambienti all’aperto dove questo microrganismo è presente, questo, con lo scopo di alleviare l’ansia degli allievi e sollecitarne i livelli di apprendimento.

Fonti: NewNotizie


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