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Napolitano: “I magistrati agiscano in piena indipendenza e con equilibrio”

Postato da on giu 26th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

ansa_16116297_20050ROMA – “Quella della magistratura è una

funzione da esercitare secondo i principi della nostra Costituzione in piena indipendenza ed autonomia, con equilibrio e senso di responsabilità al servizio dei cittadini”. E’ l’auspicio espresso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell’intervento alla celebrazione per il centesimo anniversario della fondazione dell’Associazione Nazionale Magistrati, a Roma in Campidoglio.

Dal canto suo, il presidente dell’Anm, Luca Palamara, ha ribadito la richiesta di non toccare l’indipendenza della magistratura con riforme come quelle sulla separazione delle carriere o del Csm, e di concentrarsi invece sugli interventi per processi più rapidi.

Palamara ha poi definito “inaccettabili le invettive rivolte a singoli magistrati da parte di esponenti politici e di governo”, aggiungendo che è “grave mettere in discussione non il merito dei provvedimenti, ma l’indipendenza e l’imparzialità dei giudici”, perché “la credibilità dei provvedimenti è un pilastro irrinunciabile del sistema democratico”.

Ma il presidente dell’Anm ha lasciato spazio anche all’autocritica, riconoscendo che le correnti della magistratura devono tornare al loro ruolo originario, non occupare spazi di potere; e ammettendo che sull’operato dei magistrati e sulla loro professionalità servono “controlli seri e efficaci” da parte del Csm, che deve mostrare ancora più “coraggio” nel privilegiare nelle nomine ai vertici degli uffici giudiziari le toghe più preparate. Parole apprezzate dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, che ha parlato di “significative aperture e importanti riconoscimenti” da parte dell’Anm.

Del resto anche Napolitano, dopo aver ascolta la relazione di Palamara, ha detto che “l’Anm, nel celebrare il suo centesimo anniversario è certamente consapevole dei complessi problemi da affrontare per rendere più efficiente e credibile il sistema della giustizia e anche per rafforzare l’autorevolezza del Csm che ho l’onore di presiedere e nel cui insostituibile ruolo ho creduto e credo profondamente”.


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