Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Nasce Art Project: un viaggio virtuale nei musei di tutto il mondo

Postato da on feb 3rd, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

GOOGLE, LA GALLERIA DEGLI UFFIZI E I MUSEI DI TUTTO IL MONDO INSIEME PER ART PROJECT
Passeggiare per la Galleria degli Uffizi ed ammirare da vicino i suoi principali capolavori via Internet da oggi è possibile grazie al progetto Google Art

Google ha presentato oggi Art Project, un’esclusiva collaborazione con alcuni dei più prestigiosi musei d’arte del mondo, tra cui la Galleria degli Uffizi, che offre a chiunque l’impareggiabile opportunità di scoprire e di vedere in rete oltre 1000 opere d’arte fin nei minimi dettagli.

Negli ultimi 18 mesi, Google ha collaborato con 17 musei d’arte. Questa collaborazione, il cui risultato si può esplorare sul sito googleartproject.com, ha visto lrealizzazione di immagini in altissima risoluzione di alcuni dei capolavori dell’arte di tutti i tempi. Sul sito è possibile visionare oltre 1000 immagini di opere d’arte e fare un tour a 360° delle singole gallerie d’arte, grazie alla nuovissima tecnologia “per interni” di Street View.

Per il MiBAC, dopo l’accordo con Google Books per la digitalizzazione di un milione di volumi dalle Biblioteche nazionali di Roma e Firenze e quello con Street view per la mappatura delle principali aree archeologiche italiane, si tratta di una nuova collaborazione con l’azienda di Mountain View per promuovere in tutto il mondo il grande patrimonio storico artistico italiano.

Google Art, unico nel suo genere, è un progetto che permette a chiunque e ovunque nel mondo di conoscere la storia di un gran numero d’opere d’arte e degli artisti che le hanno create, a portata di clic.

L’Arte, dunque, sempre di più diventa accessibile ed ammirabile, gratuitamente, fino al suo più piccolo dettaglio.

Ciascuno dei musei coinvolti ha lavorato fianco a fianco con Google, per offrire la propria consulenza ed esperienza in tutte le fasi del progetto, dalla scelta delle collezioni alle indicazioni sull’angolatura degli scatti delle foto, fino a quali informazioni fornire a corredo dell’opera.

Le opere che fanno parte del progetto spaziano dalla “Nascita di Venere” del Botticelli, icona della Galleria degli Uffizi di Firenze, a “No Woman, No cry” di Chris Offili, ai lavori post impressionisti di Cezanne sino all’iconografia Bizantina. E ancora: i soffitti della Reggia di Versailles, i templi Egizi e una collezione mondiale che va da Whistler a Rembrandt. In totale, sono presenti opere di 486 artisti di tutto il mondo.

Caratteristiche principali del progetto:

Tour virtuale dei musei con la tecnologia StreetView: sul sito googleartproject.com è possibile fare un tour virtuale dei musei, selezionare le opere di interesse e cliccarvi per avere maggiori informazioni o esplorare le opere in alta definizione, qualora disponibili. Il riquadro informativo permette di saperne di più sul dipinto, trovare altre opere dello stesso artista e vedere i video YouTube ad esso correlati. Un “trolley” Street View, progettato appositamente per gli interni, ha effettuato foto panoramiche a 360° degli ambienti delle gallerie. Queste immagini sono state poi montate in modo da offrire una navigazione scorrevole di oltre 385 sale dei musei, come se ci si trovasse realmente all’interno gli edifici. Gli interni delle gallerie sono visibili anche su Google Maps con il servizio Street View.

Opere in altissima risoluzione: ciascuno dei 17 musei che hanno aderito al progetto ha selezionato un’opera da fotografare fin nei più minimi dettagli, attraverso una tecnologia fotografica con risoluzione “gigapixel”. Ciascuna di queste immagini è composta da circa 7 miliardi di pixel, una risoluzione che permette di osservare dettagli altrimenti non visibili all’occhio umano, come i particolari delle pennellate e della patina. Elementi di solito molto difficili da esaminare diventano chiaramente visibili, come ad esempio il piccolo distico latino che compare nell’opera “Georg Gisze, un mercante tedesco” di Hans Holbein il Giovane, oppure le persone nascoste dietro l’albero nell’ “Apparizione di Cristo al popolo” di Aleksandr Ivanov.

Inoltre, i musei hanno fornito immagini in alta risoluzione per un totale di oltre 1000 opere. In questo modo, gli appassionati d’arte possono scoprire particolari minuziosi dei quadri, mai visti da vicino prima d’ora, come le persone in miniatura lungo il fiume del quadro ‘Vista di Toledo” di El Greco o i singoli punti in “Grandcamp, una sera” di Georges-Pierre Seurat.

Crea la tua collezione: questa funzionalità permette agli utenti di salvare specifiche porzioni di immagine per ciascuna delle 1000 opere disponibili e di creare così una propria collezione personale. Possono essere aggiunti commenti ad ogni dipinto e l’intera collezione può essere condivisa con chi si desidera. E’ uno strumento ideale per gli studenti o gruppi di studiosi che lavorano su particolari progetti o collezioni.

“Gli ultimi vent’anni hanno trasformato e reso più democratico il mondo dell’arte: un migliore accesso ai musei in molti paesi e una proliferazione di opere civiche”, ha commentato Nelson Mattos, Vice President Engineering di Google. “Siamo entusiasti all’idea di avere collaborato con i più importanti musei del mondo per realizzare questa tecnologia allo stato dell’arte. Speriamo che ispiri persone di tutto il mondo ad avvicinarsi alle opere d’arte e ad esplorarle, anche nei loro dettagli più minuziosi”.

“Questa iniziativa è nata in un prima fase come uno dei famosi progetti ideati nel 20% del loro tempo da un gruppo di dipendenti di Google appassionati all’idea di rendere l’arte più accessibile attraverso Internet”, ha dichiarato Amit Sood, Project Manager di Art Project. “Insieme ai musei partner di questa iniziativa globale abbiamo creato ciò che speriamo possa rappresentare un’affascinante risorsa per gli amanti dell’arte, studenti e visitatori casuali dei musei, affinché possano visitare un giorno quei luoghi dal vivo”.

Mario Resca, Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, ha commentato: “La nostra adesione al Google Art Project rappresenta uno storico tassello nell’opera di creazione di una coscienza culturale mondiale condivisa. Permettere la visita virtuale a chiunque, in ogni parte del mondo e gratuitamente, di un tesoro dell’umanità come la Galleria degli Uffizi è un fatto di grande democrazia e crescita sociale.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha già da tempo attivato progetti e collaborazioni per dotarsi di strumenti tecnologici in grado di valorizzare e promuovere il nostro grande patrimonio culturale. Con Google Art Project da un lato potremo incrementare la fruizione dei nostri Musei facendoli conoscere ovunque e invogliando a venirli a vedere dal vivo, dall’altro preservare in eterno la possibilità di ammirare capolavori del genio umano, con la possibilità di coglierne anche i più piccoli dettagli”.

Cristina Acidini, Soprintendente al Polo museale di Firenze, conclude:  “La Galleria degli Uffizi, il museo più antico dell’Europa moderna, creato nel cuore di Firenze per accogliere le raccolte d’arte dei Medici, sommi mecenati del Rinascimento, diventa, grazie a Google, fruibile in qualunque istante, da qualunque parte del mondo. Attraverso il viaggio virtuale nella Galleria, l’utente potrà esplorare oltre settanta capolavori, da Cimabue a Goya, con particolare attenzione alla Nascita di Venere di Sandro Botticelli: il supremo ideale di cultura e di bellezza umana, simbolo della fioritura di Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico si svelerà a tutti con una ricchezza di dettagli mai avuta prima”.

Musei partner del progetto:

Galleria degli Uffizi, Firenze – Italia

Alte Nationalgalerie, Berlino – Germania

Freer Gallery of Art Smithsonian, Washington DC – USA

The Frick Collection, New York City – USA

Gemäldegalerie, Berlino – Germania

The Metropolitan Museum of Art, New York City – USA

MoMA, The Museum of Modern Art, New York City – USA

Museo Reina Sofia, Madrid – Spagna

Museo Thyseen – Bornemisza, Madrid – Spagna

Museum Kampa, Praga – Repubblica Ceca

National Gallery, Londra – UK

Château de Versailles – Francia

Rijksmuseum, Amsterdam – Paesi Bassi

The State Hermitage Museum, San Pietroburgo- Russia

State Tretyakov Gallery, Mosca – Russia

Tate Britain, Londra – UK

Van Gogh Museum, Amsterdam – Paesi Bassi

Art Project in numeri:

●        11 Città, 9 Paesi

●        17 Musei

●        17 immagini in risoluzione ‘gigapixel’

●        385 sale

●        486 artisti

●        1061 immagini di opere in alta risoluzione

●        Circa 6.000 panoramiche Street View

Opere in gigapixel per ogni museo

Museo
Opera

Galleria degli Uffizi
“Nascita di Venere”, Sandro Botticelli (1483-1485)

Alte Nationalgalerie
“Nella serra”, Edouard Manet (1878-1879)

Freer Gallery of Art Smithsonian
“Rosa e argento: la principessa dalla terra di porcellana”, James McNeill Whistler (1863-1865)

The Frick Collection
“San Francesco nel deserto”, Giovanni Bellini (iniziato intorno al 1480)

Gemäldegalerie
“Georg Gisze, un mercante tedesco”, Hans Holbein il Giovane (1497-1562)

Museum Kampa
La Cattedrale, Frantisek Kupka (1912-1913)

The Metropolitan Museum of Art
“I mietitori”, Pieter Bruegel il Vecchio (1565)

MoMA, The Museum of Modern Art
“Notte Stellata”, Vincent van Gogh (1889)

Museo Reina Sofia
“La bottiglia di Anis del Mono”, Juan Griz (1914)

Museo Thyssen-Bornemisza
Ritratto di Cavaliere, Vittore Capaccio (1510)

National Gallery
“Gli Ambasciatori”, Hans Holbein il Giovane (1533)

Château de Versailles
“Maria Antonietta e i suoi bambini”, Louise Elisabeth Vigée-Lebrun (1787)

Rijkmuseum
“Ronda di notte”, Rembrandt Harmensz. Van Rijn (1642)

The State Hermitage Museum
“Il ritorno del figlio prodigo”, Rembrandt Harmensz. Van Rijn (1663-1665)

State Tretyakov Gallery
“Apparizione di Cristo al popolo”, Aleksander Ivanov (1837-1857)

Tate Britain
“No Woman, No Cry”, Chris Ofili (1998)

Van Gogh Museum
“La camera”, Vincent van Gogh (1888)

Ti piacerebbe esplorare i dettagli? Prova con alcuni di questi esempi:

●        Le espressioni dei visi, il cavallo e le foglie dell’albero ne “L’apparizione del Messia al popolo”.

●        Il piccolo crocifisso in dettaglio nell’angolo in alto a sinistra nel dipinto “Gli Ambasciatori”.

●        I dettagli delle mappe, gli scritti e l’arazzo ne “Gli Ambasciatori”.

●        I dettagli delle pennellate e la trama della pittura nei dipinti di Van Gogh.

●        Il giovane ucciso dentro le lacrime della donna piangente in “No Woman, No Cry” di Chris Ofilli.

●        I molti dettagli e il testo scritto in piccolo ne “Georg Gisze, un mercante tedesco”.

●        La mano del gentiluomo nella Ronda di Notte.

●        Il sandalo del santo in “San Francesco nel deserto”.

●        Il coltello e la pagnotta ne “I mietitori”.

●        La polvere accumulata e coperta con la vernice nel dipinto “La camera” di Van Gogh.

●        ll volto di Maria Antonietta e il figlio che indica la culla nel dipinto di Louise Elisabeth Vigée-Lebrun.

●        I pellegrini e i bagnanti nella “Veduta di Toledo” di El Greco.

●        I dettagli delle applicazioni nel mosaico di Dmitry Solunsky nella State Tretyakov Gallery.

●        Il colore e lo stile pittorico impressionista in “Pesci, vino, frutta” di Konstantin Korovin.


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