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No cash day: Aderiamo se viene eliminata la tassa sul prelievo del contante

Postato da on giu 20th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Roma, 20 giugno 2011 – Domani si terrà il No Cash Day,  manifestazione dove si invitano le persone ad utilizzare per un giorno solo sistemi di pagamento elettronico. L’Adoc intende aderire all’iniziativa ma a condizione che venga abolita la tassa sul prelievo allo sportello.

“Se venisse abolita la commissione sul prelievo di contanti allo sportello, applicata dall’85% delle banche, saremmo lieti di aderire al No Cash Day – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc –  è necessario garantire l’assenza di commissioni per ogni prelievo inferiore ai 500 euro, a prescindere dalla tipologia di conto corrente. I clienti, anche e soprattutto quelli multi decennali, non devono essere costretti a cambiare conto in conseguenza di modifiche unilaterali del contratto sul prelievo dei propri soldi allo sportello. La limitazione della circolazione del contante è una battaglia importante, anche ai fini della lotta all’evasione e all’elusione fiscale. E’ necessario, però, che il Governo e il sistema bancario intervengano in modo deciso sulle forme di pagamento sostitutive del contante, che dovranno avere costi zero o ad ogni modo più contenuti di quelli attuali. Vi deve essere la garanzia di poter effettuare ogni tipologia di pagamento, anche di importo inferiore a 20 euro, come avviene in altri Paesi europei. Un limite che oggi è possibile incontrare, ad esempio, alle stazioni di rifornimento benzina, che non accettando pagamenti con carta se minori di 20 euro o al momento del pagamento di taxi o parcheggi. Le commissioni delle carte di credito devono essere meno esose di quelle attuali, che dissuadono gli esercenti dal loro utilizzo. In merito alle carte revolving, vorremmo che fossero applicati i limiti del tasso d’usura. E’ inaccettabile che gli interessi arrivino al 22%, per di più con l’impossibilità da parte del cliente di poter aumentare l’importo della rata mensile. Un’ulteriore alternativa al contante potrebbero essere i buoni pasto, ma è un settore che ha urgente bisogno di nuove regole, oggi come oggi il suo valore nominale non è in linea con il costo della vita.”


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