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“No mafia Day”

Postato da on mar 8th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

No mafia dayIl 13 Marzo si terrà a Reggio Calabria il “ No mafia Day”, in occasione del quale è stata organizzata una manifestazione a cui hanno già aderito uomini e donne provenienti da tutta Italia. A Roma l’XI Municipio ha manifestato la propria solidarietà all’iniziativa, annunciando per il 13 una giornata di mobilitazione a Via dei Lincei, nel quartiere di Tormarancia. La mafia purtroppo non è un fenomeno geograficamente circoscritto al sud della penisola, è una “piovra” che ha allungato i suoi tentacoli a molte zone d’Italia, compresa la nostra regione. E’ un fenomeno mai morto e risulta per questo urgente, oggi come ieri, continuare a combatterlo. Nel quariere Tormarancia proprio in questi giorni, una famiglia, residente in un immobile oggetto di sequestro preventivo, verrà sfrattata per finita locazione. Ad aggiungere problematicità all’emergenza abitativa della famiglia interviene anche la restituzione dell’immobile al proprietario, condannato per reati di stampo mafioso e ormai prossimo alla scarcerazione. Nella Regione Lazio è stata recentemente approvata una legge di sostegno economico alle cooperative o associazioni del terzo settore che sono interessate alla gestione dei beni confiscati per l’avvio di attività di tipo sociale. La legge prevede l’erogazione di un Fondo di Rotazione, volto a conferire concrete possibilità economiche a cooperative ed associazioni. Infatti prima dell’istituzione del fondo, passato il periodo dei tre mesi nei quali poteva essere avanza la proposta di affidamento del bene, nella maggior parte dei casi, l’immobile veniva rimesso all’asta e venduto al miglior offerente con il rischio di farlo tornare nelle mani della mafia. Riuscire a colpire il patrimonio della criminalità organizzata è uno dei migliori modi per sconfiggerla, però come dimostra l’episodio in corso a Tormarancia le misure di contrasto sono ancora troppo blande, nel caso di specie si tratta di un sequestro preventivo, ovvero una procedura di natura transitoria. Infatti come recitano gli artt. 321-323 c.p.p., il sequestro viene effettuato su richiesta del P.M. “quando la disponibilità di quel bene, pertinente al reato, possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato, o ancora agevolare la commissione di altri reati”, evidentemente in questo caso, si considerano venute meno le ragioni della confisca, avendo il proprietario scontato la pena.


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