Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Non bisogna mai dimenticare che il Sole fa bene

Postato da on feb 13th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Secondo quanto riportato da un articolo pubblicato di recente sul British Journal of Nutrition, a seguito delle analisi realizzate su un gruppo della tribù dei Masai e degli Hadzabe, le popolazioni dei paesi, cosiddetti sviluppati, sono molto più fragili di quelle africane, perché hanno rinunciato alla vita all’aria aperta.  Gli scienziati hanno verificato quali sono i livelli di Vitamina D presenti nel sangue di queste tribù ed hanno scoperto che arrivano 115 nmole per litro, al contrario di noi occidentali che ne abbiamo in media 30-60 per litro.

Che differenza c’è fra noi e loro? La differenza è che il nostro sistema sociale ci porta a passare la maggioranza del tempo davanti ad un computer al riparo di un tetto, queste persone invece sono abituate a passare la loro vita all’aria aperta sotto i raggi del sole. Purtroppo il buco dell’ozono e i cambiamenti climatici hanno portato la medicina a fare un’aspra battaglia contro gli effetti dei raggi UVB che possono provocare il cancro, questi stessi signori hanno però dimenticato di dire che il sole è la principale fonte di produzione della Vitamina D; nel senso che, per diventare sani e longevi non basta aumentare l’esposizione al sole, in modo responsabile naturalmente,  ma è necessario seguire una dieta ricca e variegata di alimenti come: l’olio di pesce, il calcio e il magnesio; poiché sono questi a introdurre la Vitamina nel nostro corpo, mentre il sole consente alla pelle di metabolizarla.


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