Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Non è più tempo di “Padrini”

Postato da on lug 1st, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

I carabinieri del Comando provinciale di Palermo mettono a segno un nuovo duro colpo contro la mafia, e riescono ad arrestare il nuovo big boss dei Corleonesi. Dopo Provenzano, il testimone era passato al fratello di Totò, Gaetano Riina, l’uomo giusto per portare avanti gli affari di famiglia e mantenere buoni rapporti con le altre cosche.

Non viveva più nel capoluogo siciliano ma a Mazara del Vallo in provincia di Trapani, dove 79enne è stato arrestato insieme a due pronipoti e ad un terzo uomo, rispettivamente Alessandro Correnti e Giuseppe Grisafi parenti dei Riina, e Giovanni Durante. L’arresto è avvenuto alle prime luci dell’alba grazie all’intervento di alcuni carabinieri del gruppo di Monreale. L’indagine è durata tre anni, durante i quali gli agenti hanno avuto modo di ricostruire e comprendere il nuovo assetto dell’organizzazione. In questi anni i carabinieri del Comando provinciale di Palermo in un’operazione chiamata Perseo hanno fiaccato la famiglia, attraverso la confisca di beni e risorse economiche. Il Generale Teo Luzi, Comandante della squadra che ha condotto l’operazione  ha raccontato che al momento dell’arresto Gaetano non ha opposto alcuna resistenza, come del resto fecero i suoi predecessori prima di lui, ma anche se il codice d’onore della “famiglia” è rimasto cristallizzato nel tempo, fuori qualcosa sta cambiando dice il Generale, la società civile comincia a rompere quel muro d’omertà che per tanti anni ha creato non poche complicazioni alle indagini delle forze dell’ordine.

Fonte: Adnkronos


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